Accusato di violenza sessuale su due bambine, 75enne scarcerato

By on 24 agosto 2016

Il Riesame mette ai domiciliari l’uomo destinatario di due ordinanze in cui avrebbe abusato delle figlie della sua vicina di casa, in carcere anche per sfruttamento della prostituzione.

ACERRA – Accusato di aver abusato delle piccole vicine di casa, 75enne scarcerato. E’ quanto ha stabilito il tribunale del Riesame nei confronti di un acerrano, accogliendo in pieno la tesi difensiva e l’istanza del suo legale difensore, l’avvocato Elisabetta Montano. Va ai domiciliari. L’uomo era stato destinatario di due ordinanze di custodia cautelare, la prima ai domiciliari e la successiva in carcere.

Secondo i provvedimenti avrebbe avuto rapporti sessuali con le figlie della sua vicina di casa, anche lei colpita da misura restrittiva in cella. Entrambe le ordinanza erano state eseguite tra luglio e gli inizi di agosto dalla Squadra Mobile di Napoli. L’uomo è accusato di violenza sessuale, la signora anche di sfruttamento aggravato della prostituzione.

Nella prima ordinanza sono indagati pure altri due uomini, di cui uno già arrestato tempo fa per fatti simili: si tratta dell’ex marito della madre e dello zio delle bimbe per i quali il gip aveva rigettato le esigenze cautelari. Lo scenario dietro questa vicenda giudiziaria è di un degrado e di una bruttezza senza precedenti. I fatti e gli abusi riguardano un lungo periodo che va dal 2011 fino al 2015: violenze che sarebbero state perpetrate da quell’anziano signore nei confronti delle bambine, che oggi hanno 12 e 16 anni, avute in seconde nozze dalla 45enne.

Prestazioni sessuali in cambio di piccole cifre, ‘regali’ che andavano dai 2 euro per una toccatina ai 50 euro per un rapporto completo e doloroso. Il merito di aver fatto luce sulla squallida vicenda va dato ai Servizi Sociali del Comune di Acerra, che l’anno scorso cominciarono a vederci qualcosa di poco chiaro: una delle bambine, infatti, nel, frattempo affidata ad una casa famiglia iniziò a parlare sia con l’affidataria che successivamente con le assistenti sociali del Municipio. All’inizio poche parole che diventarono sempre più un racconto horror fino a svelare quanto avveniva tra le mura domestiche di quello stabile del rione ‘a for a porta’.

Centro Servizi Acerra