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Il consiglio comunale si tutela contro i post denigratori
L’Assise vota all’unanimità un documento per tutelare l’onorabilità e l’immagine di Acerra e dei suoi consiglieri dopo le ultime false accuse comparse sui social network.
ACERRA – Accostamento camorra-consiglieri comunali, l’Assise si tutela. E’ quanto emerge dalla seduta di Consiglio di ieri mattina, quando l’aula ha approvato all’unanimità dei presenti, con i voti favorevoli di maggioranza e opposizione (Riformisti per Acerra e PD), un ordine del giorno per difendersi dalle accuse prive di ogni fondamento apparse di recente sui social network che parlano di condizionamenti della malavita locale al Civico Consesso.
Il documento è stato presentato dai capigruppo di Udc, Api, Riformisti per Acerra, Pd, Acerra è Tua, Idee Nuove, Movimento Fare. Accuse assurde che arrivano dopo la comunicazione dell’archiviazione (datata 2014) dell’indagine sul voto di scambo che aveva avvelenato il clima elettorale nel 2012.
Nello specifico il consiglio comunale fa indirizzo all’Ufficio di Presidenza dell’Assise ed alla Giunta comunale di porre in essere ogni iniziativa, in ogni sede, per tutelare l’onorabilità e l’immagine di Acerra, del consiglio comunale e dei suoi componenti, di avviare azione legale nei confronti degli estensori di un post offensivo e dà mandato alla conferenza dei capigruppo consiliare di stabilire ogni altra azione necessaria, anche per potenziali ulteriori attività diffamatorie e lesive all’immagine dell’organo consiliare registratesi successivamente alla seduta di ieri, sia sulla stampa sia sui social.
Un atto dovuto in quanto continuano a registrarsi sul web post che fanno riferimento al presunto e potenziale condizionamento della camorra nei riguardi dell’organo consiliare, danneggiando così l’immagine di Acerra e delle sue istituzioni con solo scopo di avvantaggiarsene dal punto di vista elettorale: “Tale modo di affrontare la disputa politico-elettorale – si legge nell’ordine del giorno – rischia di acuirsi con l’avvicinarsi delle prossime elezioni amministrative”. (REDAZIONE)










