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Rapina sfociata nel sangue, libero un ragazzo di Acerra
Scarcerato in accoglimento della richiesta del suo avvocato. Era stato condannato perchè coinvolto nel raid in gioielleria a Maddaloni in cui persero la vita un carabiniere e due rapinatori.
ACERRA – Tentata rapina sfociata nel sangue, scarcerato un 23enne. E’ quanto ha disposto il tribunale di Santa Maria Capua Vetere nei confronti di Vincenzo Della Valle, di Acerra. Accolta, nello specifico, l’istanza del suo legale difensore, l’avvocato Rosa Montesarchio: lascia definitivamente i domiciliari e ritorna in libertà.
Il ragazzo era stato condannato a marzo del 2015 per il raid commesso a fine aprile 2013 nella gioielleria ‘OGM momenti Preziosi’ di Maddaloni, in cui rimasero uccisi il carabiniere Tiziano Della Ratta (nella foto) e due dei malviventi, una 30enne ed un 18enne che sparò contro il militare. Per quei fatti e per altre tentate rapine c’è stato un unico processo a carico di undici persone terminato con altrettante condanne.
Il 23enne aveva rimediato 4 anni per l’episodio di Maddaloni, a fronte di una richiesta del pm di 8, mentre era stato assolto per altri due tentativi di rapina avvenuti il 24 aprile 2013 a Grumo Nevano. Era colui che aveva messo a disposizione l’auto per il colpo. Il gruppo di imputati rispondeva a vario titolo di omicidio, tentato omicidio e tentata rapina.
Il gip del tribunale sammaritano Giorgio Enea, aveva emesso dure condanne nei confronti delle persone imputate a vario titolo per omicidio, tentato omicidio e tentata rapina (episodi a Grumo Nevano e Maddaloni). Al termine dell’abbreviato un 22enne di Acerra aveva rimediato l’ergastolo, un 26enne acerrano 19 anni, un 45enne di Maddaloni 17 anni, un 35enne slavo 17 anni 3 mesi e 10 giorni, un 40enne di Acerra 20 anni, un 23enne di Casoria 12 anni e 7 mesi, un 40enne napoletano 7 anni, un 21enne di Casoria 12 anni, un 24enne di Casoria 15 anni e mezzo e una 27enne napoletana di Secondigliano 4 anni per tentata rapina su richiesta della procura di Cassino ed inserita nel procedimento sammaritano. Tutti i condannati sono in attesa dell’Appello previsto per metà ottobre. (red.cro.)










