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Serra di marijuana in casa, 31enne condannato
Patteggia 1 anno e 7 mesi. Era già libero dopo l’udienza di convalida: revocato anche l’obbligo di firma. La setitmana scors ala polizia sequestrò 2 kg di erba.
ACERRA – Piantagione di marijuana in casa, 31enne condannato. E’ quanto ha disposto l’altro giorno il gip del tribunale di Nola Carbone nei confronti di Antonio Cassese, di Acerra. Il giudice gli ha inflitto 1 anno e 7 mesi dopo averlo ammesso al patteggiamento in seguito all’accordo giunto tra il legale difensore dell’imputato, l’avvocato Giovanni Sibilio ed il pubblico ministero.
L’uomo beneficia della sospensione della pena. Era già libero dopo l’udienza di convalida e nel dispositivo di sentenza il magistrato gli ha anche revocato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il 31enne era stato arrestato la settimana scorsa dagli agenti della Squadra Investigativa del commissariato di Acerra, diretti dal vicequestore Antonio Cristiano e coordinati dal sostituto commissario Alessandro Gallo.
Nel blitz effettuato nella sua abitazione di via Sondrio, rione Pozzillo, giunto dopo un paio di ‘sopralluoghi’ in cui era stato accertato un intenso odore di erba, erano stati trovati due chili di marijuana e tutto l’occorrente per la coltivazione. Il tutto in una stanza dell’appartamento che veniva rigorosamente tenuta chiusa a chiave. Oltre alla droga, già essiccata e pronta per essere immessa sul mercato, i poliziotti avevano sequestrato anche 49 vasi contenenti gli arbusti tagliati, una busta di insetticida, sacchetti di concime tra i quali anche del sangue di bue, un misurino contagocce, una serra termica con tanto di sistema di aerazione e motore elettrico, 4 lampade adibite alla coltivazione, 2 bilancini, 2 ventilatori e un impianto elettrico per l’alimentazione della serra. (red.cro.)










