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Ladro sorpreso in casa, rissa a colpi d’ascia: 7 arresti
La calma ristabilita solo dopo un’ora ed oltre 30 rappresentanti delle forze dell’ordine. Esplosi anche alcuni colpi di pistola in aria.Sorprendono il ladro in casa dei vicini: rissa tra due famiglie, 7 arresti. E’ l’incredibile vicenda avvenuta l’altra sera ad Acerra. Aggrediti anche 30 poliziotti circa. E’ l’incredibile vicenda avvenuta lunedì sera ad Acerra: l’operazione portata a termine dagli uomini del commissariato di Acerra, diretti dal vicequestore Antonio Cristiano e coordinati dal sostituto commissario Alessandro Gallo. C’è voluta un’ora e decine di volanti per calmare gli animi, far finire la battaglia in strada fra i due nuclei familiari guidati dalle donne di famiglia.
Il tutto è cominciato quando un uomo scopre un presunto ladro nell’abitazione di un vicino, ma viene picchiato. Qui però interviene il padre che viene a sua volta malmenato con un’ascia. I loro familiari, però, rincorrono il presunto ladro fino sotto casa, poco distante dall’abitazione presa di mira in precedenza ed ubicata nello stesso quartiere. E’ la scintilla che fa scatenare una mega rissa tra chi difende l’accusato di furto e gli altri.
Si vedono scene da panico tra chi si lancia dal balcone brandendo un’ascia minacciando di ammazzare tutti, senza minimamente tenere in considerazione che nel frattempo sono arrivati i rinforzi e ci sono decine di poliziotti e carabinieri intervenuti a sostegno dei colleghi malmenati che sono dovuto ricorrere alle cure mediche.
Le forze dell’ordine hanno anche esploso alcuni colpi di pistola in aria. Al termine della zuffa sono state arrestate sette persone: nei guai il presunto ladro Giuseppe Amoruso, il fratello Michele e il cugino Angelo, gli inseguitori Angelo Maugieri, sua moglie Rosa Palladino ed il cugino Raffaele Cerbone e Vincenzo Maugieri. Le accuse sono di rissa aggravata, violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, mentre Giuseppe Amoruso risponde di porto abusivo di arma impropria oltreché di tentato furto in abitazione. Domani l’interrogatorio di convalida. (red. cro.)










