- Incendia rifiuti, scoperto dalle telecamere del Comune e arrestato
- Maturità 2026, pensieri (e paure) di Teo e gli altri
- Fermato alla guida col cellulare in mano e picchia carabiniere, arrestato
- Tentata rapina, accoltellato alla festa patronale
- “La Comunità dei Gigli”, incontro in biblioteca comunale a Casavatore
- Progetto Civico Italia, Nicola D’Onofrio all’assemblea nazionale
- Mobilità urbana, via libera alle navette per la nuova stazione di Acerra
- Premio alla Musicalità ‘Maria Russo Spena’, cala il sipario su un’edizione da record della Settimana della Musica’
- Si dimette l’assessore Francesca La Montagna
- L’Associazione Culturando porta Pulcinella al Volante nel cuore della Capitale
Cittadinanza onoraria a don Riboldi, Forza Italia: gioia per tutti noi
I consiglieri comunali e i commissari cittadini del partito in coro: in piedi anche nelle difficoltà, ecco l’insegnamento che lo rende nostro concittadino.ACERRA – Riceviamo e pubblichiamo nota a firma del circolo di Acerra di Forza Italia
“Il prossimo 30 Maggio 2015, le Istituzioni della Città di Acerra conferiranno a Mons. Antonio Riboldi la cittadinanza onoraria. “Il conferimento a Don Antonio Riboldi della cittadinanza onoraria – riportano i consiglieri comunali di Forza Italia Antonio Laudando e Vincenzo Piscitelli – è un momento di grande gioia per la comunità di Acerra.
Don Antonio, negli ultimi 40 anni, ha rappresentato e rappresenta ancora lo spirito più autentico della nostra comunità che non si è arresa alla camorra negli anni ’80 e che ancora oggi crede alla possibilità di una prospettiva migliore per le future generazioni”.
Siamo orgogliosi del conferimento della cittadinanza onoraria a Don Antonio”, ribadiscono i commissari cittadini di Forza Italia, Gennaro Iovino e Ulderico de Laurentiis: “il più grande esempio di Riboldi è stato mantenersi in piedi anche nelle difficoltà e lavorare duramente per aprire strade anche quando si ha l’impressione di avere davanti deserti. E’ questo l’insegnamento che lo rende nostro concittadino ed è questo l’esempio che dovremo continuare a seguire con Don Antonio Di Donna”.










