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Niente rampa per le carrozzelle, Duomo off limits per i disabili
Un gruppo di diversamente abili protesta contro le barriere architettoniche della Cattedrale. Due strisce blu su suolo pubblico ostacolo per l’accesso.ACERRA – Cattedrale off limits per i disabili, si ascolta la messa…da casa: l’ostacolo sono due strisce blu. E’ l’incredibile vicenda che emerge nella tragicomica cronistoria presentata ieri mattina alla stampa da un gruppo di diversamente abili, che si definiscono semplici cittadini e preferiscono non aderire ad alcuna associazione “perché non sempre tali sodalizi – spiegano delusi – fanno gli interessi dei disabili”. Il problema è legato all’accesso al Duomo, dove manca una rampa – per i disabili in grado di consentire loro l’ingresso in Chiesa.
Il montascale esistente, infatti, non regge le carrozzine che siano esse meccaniche o elettriche. La questione nasce ad ottobre 2013 quando i cittadini, all’epoca dei fatti attraverso un’associazione di categoria, inviarono una lettera in Municipio nella quale si chiedeva di concedere alla Diocesi di Acerra il permesso per collocare una rampa su suolo pubblico per il relativo superamento della barriera architettonica presso l’entrata della principale Chiesa cittadina.
La srtuttura era finanziata totalmente dalla Curia Vescovile all’interno di un progetto di restaurazione approvato dalla Sovrintendenza. Progetto che nacque nel 2011 sotto la guida dell’allora vescovo di Acerra, Giovanni Rinaldi. Lo stesso Ufficio Tecnico della Diocesi, tuttavia, aveva già in passato richiesto al Comune la concessione di comodato d’uso sul suolo pubblico: richiesta che a quanto sostengono i cittadini “non ha avuto mai risposta”. Il problema è legato al fatto che secondo la Sovrintendenza l’accesso sarebbe possibile solo costruendo la rampa su una porta laterale, ricadendo però su una parte di suolo pubblico dove ci sono due strisce blu (come in foto).
La questione è burocraticamente complessa: se dopo la richiesta l’allora capo dell’Ufficio tecnico di viale della Democrazia (architetto Santoro) diede il suo ok una volta ottenuto il via libera della Sovrintendenza, del sindaco e dell’Ufficio Patrimonio, la pratica si è arenata una volta giunta al Comando di Polizia Municipale, che comunque ha relazionato in maniera positiva. Per completare l’iter ci sarebbe bisogno dell’ok definitivo del consiglio comunale, il quale dovrebbe riunirsi e votare una variante urbanistica creando così il precedente. “A noi non interessa polemizzare o cadere in strumentalizzazioni – spiegano i disabili ed i loro familiari – chiediamo la semplice applicazione di un Diritto ed un impegno serio da parte del sindaco, dell’amministrazione e del Comandante dei vigili urbani”.
Le barriere architettoniche interessano tutte le Chiese della città, eccetto quelle di nuova costruzione, come Cristo Redentore e San Pietro. “E sui marciapiedi ed il resto delle strade di Acerra – ironizzano amaramente i disabili – non è che la situazione sia migliore”. (redazione cronaca)










