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Il Vescovo ‘convoca’ il mondo del lavoro, incontro di preghiera in zona Asi
Monsignor Di Donna: il benessere necessario al suo pieno sviluppo è un diritto di ogni uomo e viene prima di qualunque sistema e metodo economico sociale. ACERRA – Il “benessere necessario al suo pieno sviluppo è un diritto di ogni uomo e viene prima di qualunque sistema e metodo economico sociale”. E’ ricordando le parole del Compendio della dottrina sociale della chiesa apre al mondo del lavoro in un incontro di preghiera che avverrà nel pomeriggio presso la zona Asi di Acerra all’interno della Partenogroup. “La convocazione avviene per essere vicino e solidale con le persone e le famiglie che subiscono in modo sempre più drammatico gli esiti dell’attuale crisi sociale ed economica”.
L’obiettivo è “invocare la luce e la potenza dello Spirito Santo perché illumini mente e cuore di chiunque abbia ruoli di responsabilità politica, imprenditoriale e sociale nell’individuare le vie più idonee per costruire un’economia sempre più a servizio della persona e del bene comune” ma anche per “incoraggiare le imprese che grazie a Dio resistono”. Del resto, già in diverse occasioni Di Donna ha richiamato l’attenzione delle istituzioni sulle conseguenze di una povertà sempre più diffusa: “Non sappiamo fino a quando riusciremo a contenere il grido dei poveri”, aveva recentemente ammonito. Ieri sera, intanto, il vescovo ha scelto la forma della catechesi al popolo aperta a istituzioni e società civile per preparare la diocesi di Acerra al Convegno Ecclesiale nazionale di Firenze.
Tre appuntamenti per altrettanti foranie, che hanno preso il via venerdì 10 aprile nella parrocchia di san Nicola Magno, a Santa Maria a Vico, in provincia di Caserta, per proseguire il 17 aprile nella parrocchia del Sacro Cuore al Botteghino nel Comune di San Felice a Cancello, sempre in provincia di Caserta e concludersi ieri sera ad Acerra. “Gesù Cristo risorto, Uomo nuovo. Chiunque segue Lui, Uomo perfetto, diventa anche lui più uomo” è il titolo delle catechesi, per le quali Di Donna ha chiesto ai parroci di “sensibilizzare fortemente alla partecipazione tutti i fedeli”, in particolare gli operatori pastorali e di invitare ad essa “i cattolici impegnati nel mondo della scuola, della pubblica amministrazione, della sanità, del lavoro e dell’economia”. (com. stampa)










