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Inquinamento e infertilità maschile, esperti a confronto
Se ne parla al Castello Baronale nell’evento organizzato dal dott. Luigi Montano.Inquinamento e infertilità maschile, se ne parla questa sera al Castello Baronale di Acerra. L’incontro sul tema ambientale – organizzato dal dott. Luigi Montano – previsto nell’ambito delle attività di comunicazione scientifica dell’associazione di Promozione Sociale ‘EcoFoodFertility’ che sostiene il progetto di ricerca omonimo, tratterà dell’impatto delle nanoparticelle sulla salute umana e sulla fertilità maschile. Infatti una delle valutazioni previste in EcoFoodFertility riguarda la valutazione delle nanoparticelle nel seme maschile affidata alla dott.ssa Gatti che è una delle prime scienziate al mondo che ha direttamente affrontato concretamente tale problematica lavorando a diversi progetti internazionali e per conto di diversi governi fra cui quello americano.
“Le polveri disperse nell’ambiente specialmente quelle al di sotto del micron sono molto invasive se respirate o mangiate. Queste possono oltrepassare la barriera polmonare e attraverso la circolazione sanguigna possono raggiungere tutti i distretti del corpo umano compreso l’apparato riproduttivo” spiega Luigi Montano. Si presenteranno come esempio evidenze di contaminazione dello sperma in soldati esposti all’inquinamento bellico. “Quando queste particelle – aggiunge – non biocompatibili e non biodegradabili, entrano in contatto con gli spermatozoi possono incidere sulla loro vitalità, condizionando così la fertilità maschile”.
Parteciperà al’evento anche il dott. Montanari la cui presentazione consiste in un excursus brevissimo corredato da immagini di microscopia elettronica su che cosa sono le micro e le nanoparticelle inorganiche, dove si trovano (dai cibi ai recipienti di cottura antiaderenti, dall’ambiente ai tessuti del nostro organismo), come si formano e come si muovono nell’ambiente. Verrà illustrato come queste polveri entrino all’interno dei tessuti biologici e quali sono gli effetti che provocano: effetti infiammatori tipici da corpo estraneo fino all’induzione di tumori, formazione di trombi e malformazioni fetali. (redazione)










