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Favori sessuali da una prostituta, condanna confermata per un vigile urbano
Era in servizio al Comando di Acerra. La Corte di Appello di Napoli lo condanna a 4 anni per violenza.Aveva estorto prestazioni sessuali gratuite ad una lucciola minacciandole il foglio di via, condanna confermata per un vigile urbano condannato. E’ quanto ha disposto ieri pomeriggio la VII Sezione della Corte d’Appello di Napoli nei confronti di Cuono Puopolo, 52enne di Acerra.
A luglio scorso l’uomo era stato condannato in primo grado dal gup del tribunale di Nola ad una pena di quattro anni in abbreviato. L’esponente della Municipale, difeso dagli avvocati Giovanni Bianco e Domenico Paolella, venne arrestato il 30 aprile 2014 dai carabinieri della stazione di Acerra in esecuzione ad un provvedimento richiesto dal sostituto procuratore della Repubblica di Nola Giuseppe Visone, che aveva coordinato le indagini per una presunta concussione e violenza continuata ai danni di una ‘lucciola’.
La delicata inchiesta era stata portata avanti grazie anche all’ausilio di intercettazioni ambientali, nello specifico alcune cimici, sistemate sia in alcune stanze del Comando Vigili Urbani di Acerra che nell’auto di servizio in uso all’agente. I fatti, tuttavia, risalgono a febbraio del 2013, quando una giovane prostituta, una 30enne di Casoria, si recò dai militari dell’Arma per denunciare quanto stava subendo.
La donna ‘esercitava’ nei pressi dei ruderi dell’antica ‘Suessola’ lì dove c’è la Casina Spinelli ed agli uomini della Benemerita spiegò come quel vigile urbano di Acerra le stava estorcendo prestazioni sessuali gratis e senza l’uso del profilattico minacciandole il foglio di via in caso di rifiuto. La Procura, poi, emise il provvedimento cautelare degli arresti domiciliari accordando le risultanze investigative dell’Arma: secondo i magistrati di Nola, dunque, per quattro mesi le avrebbe chiesto del sesso in cambio del ‘permesso’ di prostituirsi in strada senza una denuncia.
L’arresto del vigile scattò a seguito delle accuse di concorso formale, reato continuato, di concussione e violenza sessuale. Ad aprile, appresa la notizia, il sindaco di Acerra Raffaele Lettieri dispose subito la sospensione del dipendente comunale. (redazione cronaca)










