- Casandrino, sequestrata una palazzina da un milione di euro
- Task force dei carabinieri, controlli a tappeto in tutta Acerra
- Laudando, solidarietà a Maria De Rosa: ha avuto il coraggio di denunciare, va tutelata
- Droga multicolor e pistola in ‘cameretta, 22enne arrestato dai carabinieri
- Raid intimidatorio contro la sua scuola, Maria De Rosa: “Ho paura ma non abbasso la testa. Chiedo allo Stato di non lasciarmi sola”
- Spari nella notte a via Stendardo, colpiti asilo privato e un’abitazione
- Sinistra Italiana, Rossella Paone nuova segretaria
- Banconote perfette ma false, 51enne arrestato
- Casavatore, scoperto con dosi di cocaina: arrestato
- Acerra, il Consiglio Comunale approva il ‘pacchetto sicurezza’, ecco tutte le misure
Casandrino, sequestrata una palazzina da un milione di euro
CASAVATORE (gc) – Sotto sequestro un intero fabbricato, su più livelli, per un valore complessivo stimato di circa un milione di euro. Ma procediamo per ordine. Nella giornata di ieri, la Polizia ha infatti eseguito un decreto di sequestro di beni finalizzato alla confisca ai sensi della normativa antimafia, emesso dal Tribunale di Napoli – Sezione Misure di Prevenzione, in accoglimento della proposta avanzata dal Questore di Napoli, nei confronti di un 64enne residente a Casavatore, già appartenente a un noto clan camorristico operante nell’area nord del capoluogo partenopeo, secondo quanto si apprende da fonti investigative.
In particolare, il 64enne è stato ritenuto inquadrabile – secondo quanto si apprende dagli investigatori – nella categoria della pericolosità sociale qualificata, in quanto condannato in via definitiva per associazione di tipo mafioso e pregiudicato per reati in materia di sostanze stupefacenti e di armi, aggravati dalla finalità di aver agevolato la menzionata consorteria camorristica. Il provvedimento è scaturito da un’articolata attività di indagine patrimoniale condotta dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Napoli, in collaborazione con il Commissariato di Polizia di Frattamaggiore. Indagine che ha evidenziato una significativa sproporzione tra i redditi dichiarati dal proposto e dal suo nucleo familiare e gli investimenti immobiliari effettuati, risultati privi di adeguata giustificazione economica. Il sequestro ha interessato un intero fabbricato residenziale plurifamiliare, sviluppato su più livelli, ultimato e abitato, con annesse aree pertinenziali, situato a Casandrino, formalmente intestato alla figlia dell’ uomo e realizzato su un terreno originariamente acquistato dalla coniuge durante il periodo di manifestazione della pericolosità qualificata dell’uomo. Il valore complessivo dei beni sottoposti al provvedimento ablativo è preliminarmente stimato in circa un milione di euro.










