Niente Imu per anziani e disabili ricoverati, svolta del Comune

By on 7 settembre 2026

La proposta della maggioranza approvata nella seduta di oggi di Consiglio Comunale. ACERRA – Esenzione dell’Imu per anziani e disabili ricoverati in maniera permanente. E’ quanto ha deliberato oggi il Consiglio Comunale che ha approvato all’unanimità dei presenti la proposta della maggioranza di governo cittadino che allevia il carico fiscale sui cittadini più deboli. Via libera, dunque, all’atto di indirizzo per la modifica del regolamento comunale IMU che prevede l’assimilazione ad abitazione principale dell’unità immobiliare posseduta, a titolo di proprietà o usufrutto, da anziani o persone disabili che abbiano trasferito la propria residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente. Il beneficio viene riconosciuto esclusivamente qualora l’immobile non risulti locato e l’agevolazione riguarda solo una sola unità immobiliare.

“Una misura di equità e solidarietà che viene incontro alle esigenze dei cittadini” spiega il sindaco Tito d’Errico. “Un atto di giustizia che dà una risposta a chi si trova in condizioni di difficoltà” sottolinea il presidente del consiglio comunale Raffaele Lettieri. Per Antonio Laudando, che ha illustrato in aula la proposta “la tutela delle persone anziane e dei cittadini con disabilità costituisce un principio fondamentale cui deve ispirarsi l’azione amministrativa dell’ente”, mentre Paolo Rea sostiene che si tratta “di un provvedimento che testimonia la grande attenzione sociale da parte dell’amministrazione comunale”.

Il Consiglio Comunale, poi, ha respinto l’ordine del giorno a firma di cinque consiglieri di opposizione sull’ubicazione della sede del Commissariato di Polizia nell’edificio dell’ex stazione ferroviaria. “La posizione dell’amministrazione comunale è chiara – spiega il sindaco d’Errico – ci sono atti di giunta e di consiglio comunali che allocano il Commissariato in pieno centro città, cioè a piazzale Renella, dove sono già stati adottati tutti gli atti propedeutici. Il problema sicurezza va affrontato in maniera chiara e il dovere della politica è individuare priorità senza passi indietro”. “Un ordine del giorno che tende a confondere la cittadinanza sulle attuali problematiche che sono sotto gli occhi di tutti – evidenza il presidente Lettieri – la decisione, invece, è già stata presa dall’amministrazione attraverso le sue articolazioni, giunta e consiglio. Le attività sono già avviate e condivise. L’opposizione ha fatto due ricorsi bloccando il trasferimento del commissariato a piazzale Renella. Mi chiedo come si possa fare politica in questo modo per il bene della città: la stessa cosa è successa per la nuova sede del Munari, prima votano in Consiglio, poi fanno ricorso”. “Da amministratori seri abbiamo deciso qual è il destino del commissariato di polizia – l’intervento del consigliere Laudando – oggi portare un’altra proposta è demagogico, come ha definito la cosa lo stesso partito, il Pd, che ha smentito il suo stesso consigliere proponente. E’ bello scrivere sui social, ma amministrare è un’altra cosa”. Per Nicola D’Onofrio “il commissariato avrà in piazzale Renella una sede più funzionale, adeguata e centrale e su questo il Consiglio si è già espresso. Nella struttura i lavori sono già stati effettuati. L’ordine del giorno dell’opposizione dice di verificare: davanti abbiamo un’ipotesi, quindi e non un progetto. Quell’area rappresenta una grande opportunità da valorizzare”. “L’ex sede ferroviaria diventerà qualcosa di più che una sede amministrativa. L’interrogativo è cosa si vuole fare di quell’area: dobbiamo parlare del verde, di luoghi d’aggregazione, di percorsi pedonali e ciclabili. Luoghi che danno socialità. Per anni la ferrovia ha tagliato fuori diversi quartieri” l’analisi di Rea, mentre per Lombardi “il ragionamento sul commissariato parte da anni ed oggi siamo in fase avanzatissima. Siamo pronti ad esprimerci per valutare ogni migliore forma di riqualificazione”.

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