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Arienzo, uova di Pasqua ai detenuti: un gesto di solidarietà che porta speranza
Arienzo, uova di Pasqua ai detenuti: un gesto di solidarietà che porta speranza
Un segno concreto di vicinanza, capace di andare oltre le sbarre e raggiungere il cuore delle persone. È quello che ha voluto offrire l’associazione “La Forza delle Donne” che, accompagnate da ITAMIL ESERCITO CAMPANIA e con la preziosa collaborazione di Don Sergio CRISTO, cappellano del carcere di Arienzo e parroco di Pezzalunga, ha donato delle uova di Pasqua ai detenuti dell’istituto penitenziario. All’iniziativa era presente anche il Vescovo di Acerra S.E. Mons. Antonio Di Donna che, con le sue parole ha fatto rivivere ai presenti i
momenti più intensi della Settimana Santa, richiamando il significato profondo di questi giorni. Nel suo intervento ha ribadito con forza che ognuno, nella vita, ha diritto a una seconda possibilità e che non bisogna mai perdere la speranza, neanche nelle situazioni più
difficili. L’iniziativa, semplice ma carica di significato, si inserisce nel clima pasquale, tempo di
rinascita e riflessione. Le uova, simbolo universale di vita nuova, sono state consegnate ai detenuti come gesto di umanità e attenzione, accompagnate da parole di incoraggiamento e speranza. «La Pasqua ci ricorda che ogni momento buio può lasciare spazio alla luce», è uno dei messaggi condivisi durante l’incontro. Un invito a non perdere fiducia, anche nei momenti più difficili, e a credere nella possibilità di un cambiamento. Questo gesto vuole essere un ponte tra il mondo esterno e quello carcerario, spesso dimenticato: «Nessuno deve sentirsi escluso dalla speranza. Anche dietro le sbarre, ogni persona merita attenzione, rispetto e una possibilità di rinascita». Don Sergio CRISTO, da anni vicino ai detenuti nel suo servizio pastorale, ha evidenziato il valore umano e spirituale dell’iniziativa: «Un piccolo dono può diventare un grande segno di amore. La Pasqua è questo: ricordare a ciascuno che la propria vita ha valore e che il bene è sempre possibile». Tra i messaggi rivolti ai detenuti, anche parole semplici ma profonde: “Non smettete di credere in voi stessi: il futuro si costruisce un passo alla volta.” “Ogni giorno è una nuova occasione per ricominciare.” “La libertà più grande nasce dentro il cuore, quando si sceglie il bene.” “Non siete soli: fuori c’è chi pensa a voi e vi augura un cammino di luce”. Un gesto che, pur nella sua semplicità, ha acceso un sorriso e portato un momento di serenità tra i detenuti, ricordando che la solidarietà può abbattere qualsiasi barriera. In un tempo in cui spesso prevalgono distanza e indifferenza, iniziative come questa
dimostrano che l’umanità e la speranza possono ancora trovare spazio, anche nei luoghi più
difficili. ”Ringraziamo la direttrice dott.ssa de Fusco, il comandante della casa di reclusione, dott.Commissario Pitti Michele, il corpo della polizia penitenziaria, l’ area educativa e l’ insegnante Anna Carfora. Che hanno reso fattibile questo evento” le parole del parroco.










