- Pomigliano, movida violenta: due feriti, una ragazza accoltellata
- Acerra: Sindaco, Caritas, Vescovo e Asl inaugurano l’ambulatorio popolare
- Polveri sottili, nell’aula consiliare presentato lo studio dell’Arpac sulle particelle
- Truffa agli anziani, acerrano ‘beccato’ in Toscana
- Acerra, inaugurato il Comitato di Quartiere ‘Fare Gescal’ in via Deledda
- L’8 Marzo ad Acerra tra musica, creatività e impegno sociale
- Giornata dei Giusti, Acerra celebra un’insegnante di vita e umanità
- Erano il terrore dei benzinai del napoletano, presa la banda
- Vicenda Pellini, il sindaco Tito d’Errico: prioritario destinare risorse ad Acerra
- La Malattia di Sjogren raccontata con l’arte creativa dei ragazzi del Munari
Acerra: Sindaco, Caritas, Vescovo e Asl inaugurano l’ambulatorio popolare
Un Ambulatorio completamente gratuito dedicato agli immigrati e ai meno abbienti. L’inaugurazione ieri mattina ad Acerra nei locali della Diocesi di Acerra, con la struttura intitolata a San Giuseppe Moscati. Taglio del nastro in grande stile in presenza del presidente della Caritas nazionale, don Marco Pagniello, il sindaco Tito d’Errico, il Vescovo Antonio Di Donna e il direttore generale dell’Asl Napoli 2 Nord Monica Vanni. Presenti per l’occasione anche il consigliere regionale e presidente della commissione sanità Loredana Raia, il direttore del Distretto 46 ‘Acerra’ dell’Asl Orazio Capasso, gli assessori Francesca La Montagna e Milena Tanzillo e la dottoressa Antonella Ciccarelli, della direzione della Casa di Cura Villa dei Fiori, sempre impegnata in prima linea per attività di benefico impatto sociale per la città e che per l’occasione donato un ecografo all’ambulatorio.
“Un gran bel momento di sanità, socialità e solidarietà – ha sottolineato il sindaco d’Errico – chiaro esempio che solo una rete ben strutturata tra istituzioni porta benefici al territorio. Noi come amministrazione comunale – e ringrazio gli assessori La Montagna e Tanzillo per aver partecipato all’inaugurazione dell’Ambulatorio – siamo impegnati in maniera costante per la tutela della salute pubblica: in questa ottica abbiamo avviato le bonifiche, abbiamo chiesto ed ottenuto dall’Arpac la speciazione delle polveri sottili con il monitoraggio della qualità dell’aria per intervenire con le misure più adeguate e abbiamo chiesto ed ottenuto l’ampliamento degli screening sanitari dall’Asl abbassando a 45 anni l’età per i controlli alla mammella”.










