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Erano il terrore dei benzinai del napoletano, presa la banda
ACERRA – Erano il ‘terrore’ dei benzinai dell’agro acerrano-vesuviano, presa la banda. E’ quanto risulta all’esito di un’indagine condotta dalla Squadra Mobile di Napoli e coordinata dalla Procura di Nola che ha portato il gip del tribunale bruniano ad emettere sei ordinanze cautelari nei confronti di altrettante persone accusate a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata a commettere una serie di reati contro il patrimonio e contro l’ordine pubblico, in particolare rapine aggravate, furti, detenzione e porto abusivo di armi, ricettazione e simulazione di reato. Custodia in carcere per Domenico Coppola, 35enne di Cardito ma domiciliato di fatto ad Acerra, Salvatore Fattore Junior, 31enne di Acerra (entrambi già in cella da ottobre nell’ambito dello stesso procedimento), Salvatore Fattore, 48enne di Ponticelli, Guglielmo Anzellotti, 21enne di Acerra e Francesco Pio Palermo, 19enne di Acerra. Obbligo di dimora, invece, con conseguente obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per Giuseppina Di Buono, 46enne di Acerra. Al vaglio degli inquirenti, inoltre, la posizione di una 26enne di Crispano per il reato associativo e per furto. Secondo quanto emerso dalle investigazioni della polizia, gli indagati, nel periodo che va dal 25 luglio al 22 novembre 2025, avrebbero commesso numerose rapine ai danni di personale impiegato presso vari distributori di carburante e di utenti di esercizi commerciali, agendo nei Comuni di Sant’Anastasia, Somma Vesuviana, Pomigliano d’Arco, Casalnuovo, Castello di Cisterna, Acerra e Afragola. L’indagine ha permesso di ritenere sussistenti gravi indizi di colpevolezza in capo ai destinatari dei provvedimenti cautelari che non agivano singolarmente ma all’interno di una ben strutturata associazione per delinquere, che aveva a propria disposizione un ‘covo’ all’interno del quale venivano conservate le armi, veicoli rubati ed altro materiale utilizzato per commettere le rapine.
Sono 14 le rapine (di cui solo una non portata a termine) commesse nell’hinterland napoletano, di cui cinque addirittura nello stesso giorno, come nel caso del 3 Settembre scorso e tre il 17 Settembre. Particolarmente violenti alcuni raid: ad Acerra due automobilisti vennero rapinati di soldi ed effetti personali schiacciandogli la testa a terra. Un altro uomo, poi, fu sia colpito col calcio della pistola alla testa che accoltellato per sottrargli la macchina, una Fiat Panda. Il colpo più ‘ricco’, infine, quello messo a segno contro un bar tabacchi a Marigliano: 30mila euro tra soldi, gratta e vinci e sigarette sotto la minaccia anche di un fucile a pompa.
Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.
Guido Caiazzo










