- Nuovi scenari per il futuro dell’Antica Città di Suessola: il convegno con la Soprintendenza
- Tentata estorsione alla scuola materna, quattro arresti
- Nuova alleanza criminale tra Acerra, Marigliano e San Vitaliano: 12 arresti
- Figurini teatrali e camerino virtuale al ‘Suor Orsola Benincasa’ per i 2500 di Napoli: taglio del nastro alla mostra
- Ad Acerra gli ‘Stati Generali’ dell’ambiente
- Ambiente e salute, le richieste del Consiglio Comunale alla Regione: rispettare l’obbligo di bonificare il territorio e ampliare screening e monitoraggio qualità dell’aria
- Spengono incendio di un’auto e mettono in sicurezza i passeggeri, encomio per tre volontari della Protezione Civile di Acerra
- Tentata estorsione alla ditta edile, condannato
- Ad Acerra si balla sulle note degli Anni 90
- Ambiente, il Comune di Acerra vince il giudizio: la Regione deve fare le bonifiche
Un museo, un parco e un centro ricerca per riscoprire la natura di Suessola
ACERRA – Far rivivere i luoghi del passato per valorizzare nuovi patrimoni culturali. E’ l’obiettivo di tre progetti divenuti altrettante tesi di laurea frutto della collaborazione tra Comune di Acerra, Università e Soprintendenza. In particolare il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli e il Comune di Acerra hanno unito gli sforzi per approfondire il quadro delle conoscenze e delle possibili strategie di valorizzazione dei patrimoni della città.
Un primo importante risultato è stato raggiunto con la discussione di tre Tesi di Laurea in Progettazione architettonica e restauro che si sono concentrate sul paesaggio a nord di Acerra in corrispondenza del Parco Urbano ‘Antica Città di Suessola’ ad Acerra. Con la guida della Professoressa Bruna Di Palma, l’orientamento dell’Architetto Serena Borea e il supporto dei Professori Luigi Veronese, Maria Rosaria Villani e Michelangelo Pugliese, le neo-dottoresse in Architettura Fiona Errichelli, Maria Caterina Odelanti e Marianna Varchettahanno sviluppato studi e progetti per la tutela e la rivitalizzazione di tre luoghi dal forte valore storico e culturale: il Mulino di Calabricito, il Real Sito della Lanciolla e l’area archeologica di Suessola in prossimità della Casina Spinelli. Un museo dell’acqua che riconnette i livelli interni del mulino e ne ridisegna i cortili esterni, un parco della memoria borbonica in cui ritrovare l’eco delle grandi opere di bonifica e un’infrastruttura per la ricerca archeologica pubblica sono le nuove attività che connotano i tre siti nella visione sviluppata dalle tre tesi. Questi luoghi, testimoni di una profonda interconnessione tra patrimonio, acqua e paesaggio rurale, vengono interpretati come presidi narrativi e inneschi di strategie di tutela, risanamento e fruizione innovativa per un ampio brano di paesaggio acerrano. Le proposte sviluppate nascono dall’idea che luoghi oggi poco conosciuti possano tornare a essere vivi e accessibili, diventando motori di salvaguardia e riscoperta di un patrimonio culturale nel paesaggio rurale campano lungo la grande infrastruttura dei Regi Lagni. Un contributo concreto per restituire centralità a un’area di straordinaria importanza storica e paesaggistica per l’intera piana campana.
“Ringrazio il Dipartimento di Architettura della Federico II, la Soprintendenza e gli uffici dell’ente per questo importante lavoro che conferma una narrazione differente della città e di tutto il territorio – sottolinea il sindaco Tito d’Errico – Acerra è città viva con un continuo e dinamico fermento culturale che testimonia l’interesse diffuso per la sua storia e per il suo inestimabile patrimonio”.
COM. STAMP










