- Nuovi scenari per il futuro dell’Antica Città di Suessola: il convegno con la Soprintendenza
- Tentata estorsione alla scuola materna, quattro arresti
- Nuova alleanza criminale tra Acerra, Marigliano e San Vitaliano: 12 arresti
- Figurini teatrali e camerino virtuale al ‘Suor Orsola Benincasa’ per i 2500 di Napoli: taglio del nastro alla mostra
- Ad Acerra gli ‘Stati Generali’ dell’ambiente
- Ambiente e salute, le richieste del Consiglio Comunale alla Regione: rispettare l’obbligo di bonificare il territorio e ampliare screening e monitoraggio qualità dell’aria
- Spengono incendio di un’auto e mettono in sicurezza i passeggeri, encomio per tre volontari della Protezione Civile di Acerra
- Tentata estorsione alla ditta edile, condannato
- Ad Acerra si balla sulle note degli Anni 90
- Ambiente, il Comune di Acerra vince il giudizio: la Regione deve fare le bonifiche
Casavatore, ricorso di Marino contro la vittoria di Celaj: la parola al Tar
CASAVATORE (guca) – “Confidiamo nella giustizia ed incrociamo le dita”: pensieri e parole di Vito Marino, candidato a sindaco alle elezioni comunali di Casavatore che si sono tenute il 25 e 26 maggio scorsi, in merito al ricorso presentato al Tarinsieme al fratello Angelo. In lizza con le liste civiche ‘Vito Marino Sindaco’, ‘Idea Democratica’, ‘Insieme per Casavatore’. ‘Cammino In Comune’ e ‘Casavatore Sei Tu’ per la poltrona di primo cittadino di Casavatore, Vito Marino era sceso in campo sfidandoFabrizio Celaj e Mauro Muto. A spuntarla al primo turno Fabrizio Celaj, che ha ottenuto uno ‘scarto’ di voti di poco superiore voti rispetto proprio a Vito Marino. Quest’ultimo però non ci sta ed ha presentato contestualmente denuncia ai carabinieri e ricorso al Tribunale amministrativo regionale per la Campania, firmato dall’avvocato Antonio Parisi. Attraverso il ricorso, in pratica, viene chiesto “nell’esercizio dei poteri di merito, ai sensi dell’art. 130, comma 9, C.P.A., per la correzione dei risultati elettorali e per il conseguente annullamento della proclamazione dell’elezione, all’esito dell’istruttoria condotta, con conseguente indizione del turno di ballottaggio ex art. 72, comma 5, del D.Lgs. n. 267/2000; in subordine, per la rinnovazione della consultazione elettorale in ragione dei vizi invalidanti denunciati e che potranno essere accertati a seguito della chiesta verificazione”. Questi i termini tecnici, tradotti in termini pratici o possibileballottaggio o l’eventualità di un ritorno alle urna: è quanto chiesto attraverso il ricorso presentato da Vito Marino per l’annullamento di atti vari alle operazioni elettorali che hanno portato alla conseguente proclamazione del sindaco. Stando a quanto riportato nella denuncia e nel ricorso presentato dal candidato sindaco, “si sarebbero verificate alcune discordanze tra votanti e voti riportati ed in particolare sui voti disgiunti”. Inoltre, stando a quanto riportato nel ricorso presentato al Tar “emergerebbe una discrasia in merito alla somma dei voti validi, delle schede bianche e nulle”. Trapela fiducia e speranza da parte dei ricorrenti. E non mancano infatti precedenti che hanno ribaltato di fatto i risultati delle tornate elettorali. Una proprio di recente a Casavatore (un ribaltone che durò non molto, in quanto poi il ‘nuovo sindaco’ venne sfiduciato ed arrivò il commissario prefettizio, in carica fino alle elezioni dello scorso maggio). Ci sono altri casi simili, e non solo in Campania (vedi Latina ad esempio, nel Lazio). Al momento Fabrizio Celaj (eletto con il Pd ed altre liste civiche), rimane primo cittadino in attesa del verdetto del Tar della Campania che dovrebbe pronunciarsi sul ricorso il prossimo 29 ottobre. Non solo estate, ma anche un autunno ‘bollente’ all’orizzonte.
“C’è poco da dire. Ormai è diventata una moda fare ricorso su elezioni che esprimono la volontà dei cittadini”, il pensiero del sindaco Fabrizio Celaj. “Siamo sereni e fiduciosi e convinti sulla volontà espressa dagli elettori e continueremo a lavorare tranquillamente per l’interesse ed il bene del territorio – ha poi aggiunto il primo cittadino – la nostra è stata una vittoria larga al primo turno con una distanza considerevole, basti vedere anche il risultato dei miei competitor. Dopo 25 anni è stato eletto il sindaco al primo turno – ha rimarcato la fascia tricolore – c’è poco da dire e da aggiungere. Da vedere il dato delle liste: le mie hanno preso il 52 per cento circa. Ciò vuol dire – ha concluso – che tra le due coalizioni i cittadini si sono espressi in modo convinto. Si tratta di un risultato in cui la gente si è espressa in maniera indiscutibile”.










