- La voce di tutti i cittadini di Pezzalunga, ecco il ‘Comitato Civico’
- Ad Acerra studenti da tutta Italia per il diploma, scuola sequestrata
- Prevenzione e repressione, in calo i roghi di rifiuti
- Minacce, atti persecutori ed estorsione ad una coppia di fratelli: tre arresti
- Incendia rifiuti, scoperto dalle telecamere del Comune e arrestato
- Maturità 2026, pensieri (e paure) di Teo e gli altri
- Fermato alla guida col cellulare in mano e picchia carabiniere, arrestato
- Tentata rapina, accoltellato alla festa patronale
- “La Comunità dei Gigli”, incontro in biblioteca comunale a Casavatore
- Progetto Civico Italia, Nicola D’Onofrio all’assemblea nazionale
Vicenda Pellini, il sindaco scrive al Ministero: risarcire Acerra per il danno ambientale subito
La lettera verrà consegnata domani mattina nel corso di un vertice sul tema del contrasto ai roghi che si terrà ad Acerra.
ACERRA – Risarcire la città di Acerra per il danno ambientale subito. È quanto sottolinea il sindaco di Acerra Tito d’Errico in una lettera inviata al Ministero dell’Ambiente al quale si chiede di procedere, senza ulteriore ritardo, ad ogni azione amministrativa o giudiziaria finalizzata ad ottenere il risarcimento del danno ambientale accertato con sentenza definitiva a carico dei fratelli Pellini. Un atto che segue le indicazioni arrivate dal consiglio comunale lo scorso 10 aprile, in cui i consiglieri di maggioranza (astenuti cinque dei sei esponenti di minoranza presenti in aula) avevano dato mandato al sindaco di avviare ogni azione utile a rendere effettivo il ristoro.
“Domani mattina – spiega il sindaco – consegnerò questa richiesta direttamente al Prefetto di Napoli nel corso di un tavolo di lavoro convocato dallo stesso Ufficio Territoriale di Governo sul tema del contrasto ai roghi di rifiuti e che si terrà ad Acerra. L’amministrazione comunale continuerà a fare fino in fondo il suo dovere istituzionale per senso di responsabilità verso la città. Come già indicato dal consiglio comunale, inoltre, siamo pronti anche a ricorrere al Tar competente in caso di protratta inerzia o di silenzio inadempiente da parte del Ministero, che ricordo essere l’unico soggetto legittimato ad esercitare il danno pubblico ambientale”.










