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‘Incontro’ al ristorante interrotto dai carabinieri, latitante arrestato
E’ accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso e di possesso di documenti falsi.
ACERRA – Lo scorso 17 luglio era sfuggito a un mandato di cattura e da allora se ne erano perse le tracce diventando così latitante. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, diretti dal maggiore Andrea Coratza, non avevano mai smesso di cercarlo e ieri sera – a Somma Vesuviana – lo hanno arrestato. Parliamo di Andrea Aloia, 24enne di Acerra ritenuto personaggio di spicco del clan Avventurato.
Le indagini dei carabinieri coordinati dalla DDA partenopea hanno chiuso il cerchio ieri sera verso l’ora di cena quando l’uomo, diventato padre da una decina di giorni, dopo aver fatto una visita lampo all’erede è stato arrestato. I militari di Castello erano sulle sue tracce e sapevano della nascita in casa Aloia restringendo così il campo da monitorare. Il 24enne è stato arrestato in un ristorante di Somma Vesuviana in compagnia di alcuni suoi sodali.
i carabinieri, entrati nel locale con prudenza e discrezione, hanno bloccato i “commensali” interrompendo ciò che aveva tutta l’aria di essere un vero e proprio summit. Aloia è indagato per associazione mafiosa: secondo l’ordinanza di luglio avrebbe avuto un ruolo all’interno del clan Avventurato dal 2019 al 2022 consegnando la droga alle piazze ponendo in essere le azioni intimidatorie e violente. Il giovane, inoltre, è stato arrestato anche perché trovato in possesso di documenti falsi validi per l’espatrio. L’uomo si trova nel carcere di Secondigliano a disposizione della Procura di Napoli.










