Don't Miss
- Educazione stradale, ‘Sii saggio guida sicuro’ fa tappa ad Acerra
- Il ‘Castello nel cilindro’ e Acerra diventa magica !!!
- Sequestrati 80mila litri di gasolio di contrabbando, 4 denunce
- Giornata della dell’Unità Nazionale, l’amministrazione inaugura la ‘Parete della Costituzione’ alla scuola Caporale
- Consiglio Comunale, la maggioranza smaschera le contraddizioni dell’opposizione
- Acerrana, a fine stagione l’addio della famiglia Guastafierro
- Pomigliano, movida violenta: due feriti, una ragazza accoltellata
- Acerra: Sindaco, Caritas, Vescovo e Asl inaugurano l’ambulatorio popolare
- Polveri sottili, nell’aula consiliare presentato lo studio dell’Arpac sulle particelle
- Truffa agli anziani, acerrano ‘beccato’ in Toscana
Mala acerrana, chiesta la conferma della sentenza di primo grado per quattro. Concordato per altri sette
By Admin-2014 on 12 maggio 2023
| ACERRA – Mala acerrana: chiesta la conferma per quattro, concordato per altri sette. E’ quanto emerso nel corso del processo di Appello a carico di persone accusate a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, spaccio, estorsione, tentata estorsione, omicidio, armi e lesioni, tutti reati contestati con l’aggravante mafiosa. Si tratta di quegli imputati che a maggio dell’anno scorso vennero giudicati in abbreviato: il Procuratore Generale ha invocato la conferma dell’ergastolo per il ras Vincenzo Di Buono ‘o marcianisiell, 8 anni per suo figlio Pasquale, 6 anni a Massimo Nuzzo alias Masaniello e 4 anni e 4 mesi a Vincenzo Borrelli. Concordato e possibile riduzione della pena per Vincenzo Damiano a 2 anni e 8 mesi, Umberto Foresta 3 anni e 2 mesi, Massimiliano Basile 7 anni, Gaetano Soriano (classe 1980) 4 anni e 10 mesi (no capo e promotore), Emilio Piscopo 4 anni, Enrico Carlo Del Giacco, detto ‘o drago 4 anni e Rosario Esposito Soriano 5 anni e 4 mesi. Il delitto che fa parte di questo procedimento è quello in cui ‘o marcianisiell senior è accusato di essere il mandante dell’omicidio di Adalberto Caruso, meglio conosciuto come Ignazio ‘a mbechera, ucciso a piazza San Pietro il 19 settembre 2015. I fatti contestati risalgono tra il 2015 e il 2016: nel mirino della Dda alcune estorsioni ad attività commerciali della zona, oltre alla gestione dello spaccio nelle ‘piazze’ Ice Snei e piazzale dei Martiri. Con l’udienza di ieri sono cominciate anche le discussioni del collegio difensivo: ne fanno parte gli avvocati Domenico Dello Iacono, Gaetano Inserra, Elisabetta Montano, Rosa Montesarchio, Domenico Paolella e Giuseppe Ricciulli. |










