- Acerra, scoperta lavorazione abusiva di alimenti in pessime condizioni igienico-sanitarie
- Futuri (Im)Possibili, ecco cosa vogliono i giovani di Caivano
- Scontro fatale sulla Nola-Villa Literno, morti due ragazzi
- Alpine: il marchio d’Oltralpe dell’automotive tra design e motorsport
- La voce di tutti i cittadini di Pezzalunga, ecco il ‘Comitato Civico’
- Ad Acerra studenti da tutta Italia per il diploma, scuola sequestrata
- Prevenzione e repressione, in calo i roghi di rifiuti
- Minacce, atti persecutori ed estorsione ad una coppia di fratelli: tre arresti
- Incendia rifiuti, scoperto dalle telecamere del Comune e arrestato
- Maturità 2026, pensieri (e paure) di Teo e gli altri
Conflitto a fuoco con due ventenni morti, cadono le accuse per il conducente dello scooter
Accogliendo il ricorso dell’avvocato Giovanni Bianco, la Cassazione annulla l’ordinanza nei confronti del 17enne.
ACERRA – Conflitto a fuoco nel quale due ventenni morirono sparandosi a vicenda, cadono le accuse per il ragazzo accusato di guidare lo scooter. E’ quanto ha stabilito la Cassazione nei confronti del giovane – minorenne all’epoca dei fatti contestati – che era in sella a un motorino insieme a Pasquale Di Balsamo, una delle vittime.
Lo scooter affiancò la macchina condotta da Vincenzo Tortora e i due si colpirono l’uno contro l’altro morendo entrambi poco dopo per le lesioni riportate.
La Suprema Corte ha accolto in pieno il ricorso presentato dal legale di fiducia dell’imputato, l’avvocato Giovanni Bianco, annullando l’ordinanza cautelare emessa a inizio maggio e rinviando per nuovo giudizio davanti al tribunale dei minorenni. I fatti oggetto di questo procedimento risalgono allo scorso aprile. Nella concitata notte del duplice omicidio, furono esplosi anche diversi colpi di arma da fuoco nei pressi della sua abitazione.










