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Holding della droga, tra assoluzioni e prescrizioni salta l’impianto accusatorio
Si tratta di dieci persone di Acerra che avevano scelto il dibattimento.
ACERRA – Holding della droga, tra prescrizioni e assoluzioni cade l’impianto accusatorio. Colpo di scena a conclusione del processo nei confronti di 10 persone di Acerra che hanno scelto il dibattimento che si è concluso davanti al Collegio A del tribunale di Nola. Sia l’ipotesi associativa che le singole cessioni sono state riqualificate come fatto di lieve entità.
Assolti per non aver commesso il fatto Giancarlo Avventurato, Giuseppe Avventurato, Andrea Bianco, Igino Foresta, Armando Iorio, Pietro Puzone e Pasquale Tortora. I giudici hanno dichiarato il non doversi procedere per intervenuta prescrizione per Antonio De Falco, Filomena De Falco e Vincenzo Mele. Accolta in pieno la linea portata avanti in giudizio dal collegio difensivo, composto dagli avvocati Giovanni Bianco, Domenico Buonincontro, Domenico Paoella, Giovanni Carlo Esposito ed Elisabetta Montano. La difesa aveva già ottenuto il trasferimento del processo da Napoli a Nola. Altri 12 imputati sono stati giudicati con l’abbreviato: in 6 assolti, altri 6 condannati con pene dai 2 ai 5 anni.
In origine era contestata l’associazione in una struttura organizzativa radicata nel territorio con suddivisione in due sottogruppi ed interscambio di ruoli allo scopo di commettere una serie di reati di spaccio di droga. Un primo gruppo sarebbe stato dedito a crack e cocaina; un secondo, invece, ‘specializzato’ in hashish e marijuana. Nei processi, però, ridimensionato l’impianto accusatorio.










