- Auto in fiamme, l’intervento della Protezione Civile evita il peggio
- L’evoluzione delle abitudini serali e l’avvento dello svago domestico nei piccoli comuni
- Carabinieri, il Generale Masciulli saluta la Campania: va ai vertici della Dia
- Gestire le proprie finanze ogni giorno: perché scegliere con attenzione il conto corrente
- Contrabbando 2.0, arrivano anche le ricariche per sigarette elettroniche
- DROGA. Ecco l’identikit del consumatore. Dall’autista di scuolabus allo studente della Gen Z. Dal radiologo all’imbianchino. 1196 persone segnalate da gennaio, l’inchiesta dei Carabinieri di Napoli
- Michele Lopriore svela l’Inverno 2027: quando il dettaglio diventa stile
- Parure di droga, il trucco di un 33enne per nascondere le dosi. Arrestato dai Carabinieri
- Droga shop, la polizia arresta un 33enne
- Casavatore, Spinuso lascia il Consiglio. Entra Alì, Cifinelli assessore
Pecora contesa, rissa tra pastori e 5 giovani: scattano le denunce
AFRAGOLA – La pecora contesa. Se le sono suonate di santa ragione, per il possesso di un capo ovino, allevato in un ovile situato nelle campagne di Afragola, a ridosso della linea Tav.
Da una parte cinque giovanotti di Acerra, che sostenevano di aver acquistato la pecora, pagandola cinquanta euro. dall’altra tre pastori romeni, che invece accusavano gli italiani di aver rubato il capo di bestiame. L’altra sera i contendenti si sono affrontati a colpi di badili e bastoni, nonostante che nei pressi dell’ovile fossero intervenute due pattuglie della polizia e due dei carabinieri. E dopo aver sudato le proverbiali sette camice, questo mucchio selevaggio, pecora compresa, è stato condotto di forza al commissariato di Afragola.
Al momento risultatano denunciati per rissa e furto, i cinque ragazzi italiani e il proprietario dell’ovile. Due pastori sono stati deferiti per rissa aggravata e danneggiamento, per aver distrutto a badilate la Panda degli italiani.
Un terzo romeno, invece, oltre al furto è stato denunciato anche per rapina, per essersi impossessato delle chiavi della Panda, con un’azione di forza. La pecora, che lasciato tracce “puzzolenti” per tutto il commissariato, è ritornata all’ovile, come da tradizione.






