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Nuova condanna per il ras Di Buono, ma la difesa annuncia ‘battaglia’ legale
Si tratta di un definitivo dovuto ad una violazione della sorveglianza speciale.
ACERRA – Violazione della sorveglianza speciale, colpo di scena per il ras Vincenzo Di Buono ‘o marcianisiell. E’ quanto avvenuto l’altro giorno nel carcere di Saluzzo, dove il capo dell’omonimo clan di Acerra si è visto notificare un ordine di carcerazione a seguito di un definitivo pena di 2 anni per una violazione della sorveglianza speciale. Un reato commesso nel 2016 – con conseguente condanna di ottobre 2019 – poco prima di essere arrestato e trasferito in carcere: resta da chiarire, tuttavia, se nel corso del giudizio sia mai avvenuta effettivamente la notifica della sentenza.
Non è da escludere, pertanto, che la difesa – rappresentata dall’avvocato Rosa Montesarchio – possa attivare l’incidente di esecuzione volto ad ottenere la remissione in termini per proporre Appello contro questa sentenza e successivamente chiedere l’annullamento in quanto l’imputato – detenuto e con le notifiche che andavano fatte direttamente a lui – non avrebbe mai avuto notizie in merito a questo processo , del quale l’imputato non ne avrebbe avuto conoscenza per un’evidente violazione del diritto di difesa,
L’uomo venne arrestato ad ottobre del 2016 dopo due settimane circa di irreperibilità al termine di un blitz messo a segno dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna. L’irruzione dei militari avvenne al civico 7 di via Michelangelo a Cardito: il capo del cartello criminale acerrano con roccaforte al corso Vittorio Emanuele, meglio conosciuto come rione ‘a for a porta, si nascondeva in quell’abitazione da quando la sua condanna per associazione a delinquere di stampo mafioso ed estorsione era diventata esecutiva a seguito di pronuncia definitiva della Cassazione.










