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Panificio abusivo allestito in un sottoscala, blitz dei carabinieri a via Mulino Vecchio
Denunciati marito e moglie, l’intervento dell’Arma supportato dal personale dell’Asl. Il pane veniva cotto bruciando pedane con i chiodi.
ACERRA – Panificio abusivo allestito in un sottoscala, blitz dei carabinieri. E’ quanto avvenuto ieri mattina ad Acerra, quando i militari dell’Arma della locale stazione, diretti dal comandante Giovanni Caccavale, hanno fatto irruzione in un locale di via Mulino Vecchio. Un intervento più che mai tempestivo, in quanto è stato scoperto che il pane veniva prodotto bruciando anche pedane con chiodi. L’operazione è avvenuta intorno alle 6 nel seminterrato dell’abitazione.
Un’attività artigianale realizzata senza alcuna autorizzazione ed in precarie condizioni igienico sanitarie: insieme ai carabinieri sono intervenuti successivamente anche i tecnici dell’Asl che in effetti hanno accertato l’assenza di documentazione amministrativa e sanitaria. Denunciati marito e moglie – lei 50enne lui 57enne – i quali erano intenti a lavorare circa 50 chili di pane: sono accusati di produzione di sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione e nocive e sono stati sanzionati amministrativamente per mille euro. Locali sequestrati e distrutte circa un centinaio di pagnotte.
Nel forno illegale, inoltre, era accatastato circa una quintale di legna da ardere, ma si trattava di pedane nelle quali erano ancora conficcati chiodi. L’operazione dei carabinieri di Acerra rientra nell’ambito di un più ampio controllo della panificazione nell’area a nord della provincia di Napoli.










