CASAVATORE (Guido Caiazzo) – Bello, basta, legalità, giustizia e responsabilità civile sono le parole chiavi del momento commemorativo che si è tenuto presso la sala consiliare del Municipio di Casavatore, culminato con l’affissione del ritratto di Dario Scherillo, esposto proprio nell’aula del civico consesso a lui dedicata. Momento commemorativo per Dario, vittima innocente ucciso erroneamente il 6 dicembre 2004 a soli 26 anni. Una occasione per ricordare anche tutte le altre vittime innocenti e cambiare rotta, riscuotere le coscienze di tutti per riportare valori e legalità. Presenti i familiari di Dario, la madre Enza ed il fratello Pasquale. Presenti anche diversi esponenti della minoranza, don Carmine e don Simone, rispettivamente parroci della chiesa San Giovanni Battista e Gesù Cristo Lavoratore. “Un ringraziamento va rivolto ai cittadini presenti, alle associazioni presenti Libera e Polis, ai militari dell’Arma della compagnia di Casoria e della locale stazione, alla polizia municipale”, esordisce il sindaco di Casavatore Fabrizio Celaj. Il primo cittadino poi evidenzia che “quella di oggi è una iniziativa che culmina un percorso iniziato circa 20 anni fa. L’esposizione del ritratto di Dario non è solo un fatto affettivo e commemorativo, ma è la testimonianza che cose del genere non devono più accadere. Il nostro impegno è di non abbassare la guardia, camminare a testa alta e portare la legalità ovunque, iniziando dalle scuole – aggiunge – il nostro impegno è quello di portare avanti la memoria e la legalità, per questo ci saranno tante iniziative a partite proprio tra i banchi delle scuole. Nei prossimi giorni – conclude – provvederemo ad apportare modifiche al ‘Premio Scherillo’, che si tiene ogni anno, introducendo anche la possibilità di realizzare cortometraggi, poesie, oltre ai classici temi scritti dagli alunni. Il nostro intento è proprio entrare nelle scuole per diffondere i giusti valori”. “Questa iniziativa è una sfida emotiva che deve fare riscuotere le coscienze di tutti affinché prevalgano sempre la legalità ed il bene”, il pensiero di don Simone. “Ognuno deve avere coscienza del proprio ruolo per formare coscienze”, il pensiero invece di don Carmine. “E formare coscienze significa che il bene deve prevalere sempre sul male – aggiunge – per fare questo bisogna sapere formare, in quanto chi ha una coscienza formata sa discernere, chi non l’ ha formata fa invece di un’erba un fascio. Chi ha coscienza formata significa inoltre che sa orientarsi e sa fare orientare al bene, al bello e al vero”. “Non nascondo l’ emozione per questo momento importante”, esordisce il presidente del Consiglio Alessandro Sorrentino. “Andava completato l’iter iniziato anni fa. Ringrazio il comandante dei carabinieri di Casoria Bianchini ed il comandate della locale stazione Puredda, oltre ai vigili, impegnati quotidianamente per la legalità ed al contrasto della criminalità”. “Bisogna educare al bello per evitare il marciume – aggiunge – oggi, con l’affissione del ritratto di Dario non si riapre il grido dolore, bensì di speranza perché tutti stiamo camminando verso un’unica direzione che è la legalità. Non era Dario a trovarsi al posto sbagliato al momento sbagliato – sottolinea il presidente del civico consesso – Dario era al posto giusto al momento giusto perché stava costruendo la sua vita, il suo avvenire nella legalità e con i giusti valori. A trovarsi al posto sbagliato, al momento sbagliato sono stati gli “altri”. Importante è educare nelle scuole. L’insegnamento è una vocazione” “Questa iniziativa – conclude Sorrentino – ricade a giugno perché vogliamo ricordare Dario in un momento gioioso e di festa. In questi giorni ci sono infatti i festeggiamenti in onore del Santo Patrono di Casavatore, San Giovanni Battista”. “Due parole mi sento mettere in risalto, bello e basta”, il pensiero di Emilio Tedesco, della Fondazione Polis, che poi sottolinea che “è bello che si tenga viva la memoria, per contrastare la criminalità. La memoria conduce al giusto equilibrio e alla legalità. Basta, poi, perché è compito di ognuno di noi collocarsi dove la povertà educativa è più forte e tramandare i giusti valori per una società sana sa. Basta e bello riequilibrano il nostro operato. Più stato, più civiltà, più cultura, equivale a meno camorra. Ed è importante che questa amministrazione punti a valori importanti quali, appunto, la legalità”. “Queste iniziative devono farci risvegliare. Urge nuova stagione – sottolinea – ormai le vittime innocenti non si contano più ed il 21 marzo di ogni anno, quando viene fatto la marcia in loro memoria, è purtroppo lunga la lista di nomi di vittime innocenti”. “Negli ultimi giorni 4 feriti, le immagini a Montesanto di una persona che camminava col mitra in mano, la morte del giovane Lorenzo Spaziano per una lite a calcetto devono farci riflettere e farci tornare alla normalità. E per fare questo dobbiamo essere tutti uniti verso un’unica direzione: la legalità”, è invece il pensiero di Vincenzo Migliore, in rappresentanza dell’ associazione ‘Libera’ di Aversa, intitolata proprio a Dario. “È importante portare avanti il ricordo di Dario, come sei tanto colleghi che non ci sono più e che hanno perso la vita durante proprio servizio”, evidenzia il comandante dei carabinieri della compagnia di Casoria, Bianchini. Prima di togliere il velo e scoprire il ritratto di Dario, la parola al fratello Pasquale. “Per noi parenti l’aula consiliare ormai è un ambiente familiare, in quanto dedicata a mio fratello – sottolinea – un ringraziamento da ex collega tengo a rivolgerlo ai carabinieri. So cosa significa essere presenti sul territorio 24 ore su 2, 7 giorni su 7, soprattutto in territorio difficili. Casavatore è abitata da tante persone per bene ed è bello ritrovare una giunta comunale giovane, con la quale siamo entrati subito in sintonia. Sono contento di questa iniziativa, perché finalmente Dario ha un volto per chi fino ad oggi non lo conosceva”. Prossima ed immediata tappa dell’amministrazione comunale, di concerto in particolare con l’assessore all’Istruzione e Vicesindaco Elsa Picaro, la modifica del regolamento del Premio ‘Dario Scherillo’: non solo temi scritti dagli alunni delle cittadini, ma anche poesia, cortometraggi.
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