Cronaca e Attualità

L’Inno alla gioia di Papa Leone, è il trionfo di Acerra che non è più Terra dei Fuochi

Un inno alla gioia per quella che da oggi in poi non sarà mai più Terra dei Fuochi. La visita di Papa Leone XIV ad Acerra ha rappresentato un evento planetario che difficilmente sarà ripetibile per la sua tipologia. Nessun Pontefice, infatti, prima d’ora aveva bissato la visita in un territorio a distanza di due settimane. E’ accaduto ad Acerra Sabato 23 Maggio, una data storica che la città ha il dovere di custodire in maniera preziosa e di trasmettere alle future generazioni per l’altissimi significato. Papa Prevost l’ha detto, “nessuna ingiustizia può cancellare la bellezza di questa terra”. Il Santo Padre l’ha certificato: a 11 anni dalla ‘Laudato Sì’ basta parlare di Terra dei Fuochi, questa è Terra di Bellezza. L’ha rimarcato anche il Sindaco Tito d’Errico, in un discorso particolarmente apprezzato dalla Santa Sede: “Questa non è terra di rassegnazione, ma terra di riscatto morale e profondo cambiamento. Terra di agricoltori che lavorano che operano nel rispetto delle regole e che producono frutti di eccellenza”. Strappa più di un applauso il sindaco d’Errico, che nell’anniversario della ‘Strage di Capaci’ ricorda Giovanni Falcone e quanti quel giorno morirono per contrastare ogni forma di illegalità. La visita Pastorale di Leone XIV ha avuto il bagno di folla previsto nell’ambito di un’organizzazione capillare che ha visto un forte senso di comunità tra tutti i soggetti istituzionali coinvolti, ivi compresi gli uomini e le donne della Polizia di Stato, in particolare del Commissariato di Polizia di Acerra. Un evento unico che ha richiesto sforzi economici, organizzativi e realizzativi straordinari e la perfetta riuscita non era affatto scontata. Acerra ha dato prova di grande maturità, capacità ed efficienza, affidandosi alle sue istituzioni cardine: l’Ente Comunale e la Diocesi. La ‘carta di musica’, dunque, ha visto musicanti all’altezza. Ora è il tempo di voltare pagina: le bonifiche sono in atto ed occorre un ulteriore sforzo per fare in modo che vengano portate a termine, grazie all’impegno del Comune di Acerra e della Regione. Tra qualche giorno, infine, la vecchia stazione di Acerra chiuderà i battenti. Per tutto giugno ci saranno i bus sostitutivi per Napoli e Caserta come già avvenuto diverse volte in questi anni di lavori sulla tratta dell’Alta Velocità ferroviaria, mentre da inizio luglio entrerà in funzione la nuova stazione dello Spiniello. Ci sarà un servizio di trasporto urbano con navette per collegare gli utenti alla nuova stazione, ma il nodo resta intorno a cosa si farà per la dismissione degli storici binari. Servirà del tempo, certo, ma Acerra ha dato dimostrazione di sapere come e cosa fare per continuare a sorridere anche in futuro.
el.em.

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