A2a intende impugnare il lodo arbitrale pubblicato dall’Anac che ha definito in primo grado la causa avviata dalla Regione Campania per il termovalorizzatore di Acerra. Un provvedimento che – precisa il gruppo – è stato “assunto a maggioranza con parere dissenziente”. “Tale provvedimento – spiega l’azienda – ha accolto le pretese della Regione in merito alla restituzione di parte del corrispettivo relativo al periodo 2021-2023 dovuto e già erogato ad A2a Ambiente per l’esecuzione del contratto di appalto per la gestione del Wte di Acerra, stipulato nel 2018 e cessato a febbraio 2025”. Lo scorso 7 maggio, prima della notifica e dell’esecutività del lodo, la Regione aveva chiesto ad A2a se avesse l’intenzione di “adempiere spontaneamente. L’amministratore delegato di A2a Renato Mazzoncini spiega che sul lodo con la Regione Campania per la gestione del termovalorizzatore di Acerra “sono state accantonate delle somme che per ora non possiamo comunicare”. Il contenzioso riguarda il riconoscimento di una cifra richiesta dalla Regione sulla base della quantità di energia prodotta dall’impianto che poi viene venduta e del suo prezzo di vendita. “Quando è salito il prezzo dell’energia – spiega Mazzoncini – la Regione cui ha chiesto un maggior contributo e questo è l’oggetto del contenzioso”.
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