ACERRA (Guido Caiazzo) – Spari all’aperitivo di Capodanno, due arresti. È quanto risulta all’esito di una brillante indagine portata avanti ad Acerra dai carabinieri della locale stazione, guidati dal comandante Giovanni Caccavale, che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti di Christian Della Valle, trentenne (già detenuto per altro) e Crescenzo Crispo, di 18 anni, entrambi del posto.
Fondamentali per l’esito dell’attività investigativa portata avanti dai militari dell’Arma e coordinata dalla Procura di Nola, le immagini delle telecamere di videosorveglianza del Comune di Acerra insieme al sistema cattura targhe, che hanno reso possibile risalire ai due giovani, accusati di porto illegale di arma comune da sparo. I destinatari del provvedimento, tuttavia, sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.
I fatti oggetto di questo procedimento risalgono allo scorso 31 dicembre nei pressi di un bar ubicato all’interno di un distributore di benzina al corso Vittorio Emanuele. Centinaia di giovani che festeggiavano in allegria e pacificamente l’arrivo del nuovo anno con il rituale aperitivo. Il locale, infatti, si era dotato anche di vigilanza privata proprio per garantire maggiore sicurezza alla clientela. Intorno alle 20, però, l’atmosfera di festa veniva rovinata dall’esplosione di alcuni colpi di arma da fuoco. Secondo la ricostruzione della vicenda da parte dei carabinieri, il 30enne ed un suo amico avrebbero chiesto in prestito la moto ad un altro ragazzo facendo ritorno, però, dopo due ore. Tale circostanza avrebbe provocato la reazione irritata del proprietario del veicolo, facendo così nascere un’accesa discussione che degenerava con l’esplosione, secondo l’accusa, di alcuni colpi di pistola in aria (calibro 9) da parte del Della Valle. Panico tra i presenti e fuggi fuggi generale. In difesa del titolare della moto interveniva un suo amico a bordo di una Jeep nera, mentre a sostegno degli altri due sopraggiungeva il 18enne, trasportato come passeggero su uno scooter. Quest’ultimo affiancava la vettura sparando un colpo di pistola
a tamburo sulla parte posteriore della fiancata, salvo poi allontanarsi repentinamente.
Fondamentale si è rilevata l’analisi congiunta delle immagini delle telecamere comunali e dei lettori targhe che hanno consentito di risalire ai movimenti della coppia prima e dopo l’episodio e all’abbigliamento indossato.