Cronaca e Attualità

Undici rapine in un mese, coppia arrestata

ACERRA – Undici raid in un mese, due arresti. E’ quanto risulta a conclusione di un’indagine condotta dalla Squadra Mobile di Napoli e coordinata dalla Procura di Nola che ha portato il gip del tribunale di Nola Teresa Valentino ad emettere un’ordinanza di custodia cautelare  nei confronti di una coppia di ragazzi. In carcere sono finiti Domenico Coppola, 34enne residente a Cardito ma domiciliato ad Acerra e Salvatore Fattore Junior, trentenne residente ad Acerra ma di fatto stabilitosi a Ponticelli: il primo è accusato di tutti e gli undici i raid, l’altro di ‘soli’ due colpi.

I fatti oggetto di questo procedimento risalgono tra settembre e ottobre scorso. Cinque le rapine commesse il 3 settembre, tra Sant’Anastasia, Somma Vesuviana e Pomigliano d’Arco. Stando alle contestazioni il 34enne, insieme ad un complice non ancora identificato, a bordo di una Toyota Aygo avrebbe depredato quattro pompe di benzina per un bottino totale di poco meno di 3mila euro. In un caso, invece, la rapina non è stata portata a termine. Tre, poi, le rapine (due a Casalnuovo e una a Pomigliano) avvenute il 17 settembre per un totale di circa 1300 euro. In queste circostanze il rapinatore ha agito in sella ad una moto di grossa cilindrata, un Honda Transalp. Stesso veicolo che utilizzato per il colpo a Somma Vesuviana del 9 ottobre. Il 7 ottobre, invece, le rapine sarebbero state commesse da entrambi ed avrebbero visto l’utilizzo di una Panda: tra Somma Vesuviana e Castello di Cisterna il bottino è di 800 euro. Su tutti i veicoli usati sarebbero state poste targhe risultate rubate. I rapinatori, armati di pistola, hanno indossato maschere raffiguranti una nota saga cinematografica, Scream. L’immediata attività d’indagine, svolta da personale della Squadra Mobile, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola, articolatasi  nell’escussione delle vittime e di alcuni testimoni e nella visione delle immagini degli impianti di videosorveglianza pubblici e privati presenti nelle zone interessate, ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei due uomini. Si è accertato, inoltre, che i due destinatari dei provvedimenti, hanno utilizzato come ‘covo’ un’abitazione ad Acerra all’interno della quale conservavano armi, veicoli rubati ed altro materiale utilizzato per commettere le rapine. Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

Guido Caiazzo

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