- Nuovi scenari per il futuro dell’Antica Città di Suessola: il convegno con la Soprintendenza
- Tentata estorsione alla scuola materna, quattro arresti
- Nuova alleanza criminale tra Acerra, Marigliano e San Vitaliano: 12 arresti
- Figurini teatrali e camerino virtuale al ‘Suor Orsola Benincasa’ per i 2500 di Napoli: taglio del nastro alla mostra
- Ad Acerra gli ‘Stati Generali’ dell’ambiente
- Ambiente e salute, le richieste del Consiglio Comunale alla Regione: rispettare l’obbligo di bonificare il territorio e ampliare screening e monitoraggio qualità dell’aria
- Spengono incendio di un’auto e mettono in sicurezza i passeggeri, encomio per tre volontari della Protezione Civile di Acerra
- Tentata estorsione alla ditta edile, condannato
- Ad Acerra si balla sulle note degli Anni 90
- Ambiente, il Comune di Acerra vince il giudizio: la Regione deve fare le bonifiche
“Mi scuso per quello che ho fatto, ho perso il lavoro”, l’ex fidanzato violento resta in carcere
“Mi scuso per quello che ho fatto, avevo perso il lavoro”. Si è detto pentito per la sua condotta, C. G,, il 21enne di Acerra arrestato per stalking all’ex fidanzata, aggredita ed investita col motorino l’altra notte nei pressi del Municipio. Nel corso dell’udienza di convalida il giovane, difeso dall’avvocato Ottavio Maione, ha risposto alle domande del gip, motivando il suo comportamento con la perdita del lavoro, avvenuta circa 8 mesi fa e con il non voler accettare la fine della relazione sentimentale.
Il giudice ha disposto la custodia in carcere.
Intanto emergono diversi particolari in merito alla notte tra domenica e lunedì, quando si è consumato un vero e proprio ‘dramma della gelosia’ e si è sfiorata la tragedia. Il 21enne infatti, ha incontrato la ex, una 19enne del posto, presso il parcheggio del Comune. Qui l’ha schiaffeggiata ed insultata, con la ragazza che è scappata verso la sua macchina: il giovane ha preso la rincorsa per investirla colpendola per fortuna solo di striscio alla gamba destra, al braccio e alla spalla destra. Insieme alla 19enne c’erano anche la sorella e due amiche: l’uomo ha tentato di metterle tutte sotto. Due le ha prese; l’altra, invece, è stata picchiata a schiaffi e pugni. La scena è stata immortalata dalle telecamere di videosorveglianza comunali, con le immagini schiaccianti acquisite dai carabinieri della stazione di Acerra, che hanno provveduto a raccogliere le denunce delle vittime. L’ex fidanzata, in proposito, ha raccontato tutte le vessazioni subite sia durante, sia dopo la fine della loro relazione sentimentale, che risale a febbraio. Insulti pesanti nel corso di ogni litigio dovuto alla gelosia di lui, il controllo degli spostamenti e violente aggressioni fisiche, anche a morsi e sputi. Oppure facendosi trovare improvvisamente sul pianerottolo di casa o danneggiando la sua auto. Tutte azioni che hanno provocato nel tempo un perdurante stato di ansia e di paura.
gu.ca.










