- Acerrana, a fine stagione l’addio della famiglia Guastafierro
- Pomigliano, movida violenta: due feriti, una ragazza accoltellata
- Acerra: Sindaco, Caritas, Vescovo e Asl inaugurano l’ambulatorio popolare
- Polveri sottili, nell’aula consiliare presentato lo studio dell’Arpac sulle particelle
- Truffa agli anziani, acerrano ‘beccato’ in Toscana
- Acerra, inaugurato il Comitato di Quartiere ‘Fare Gescal’ in via Deledda
- L’8 Marzo ad Acerra tra musica, creatività e impegno sociale
- Giornata dei Giusti, Acerra celebra un’insegnante di vita e umanità
- Erano il terrore dei benzinai del napoletano, presa la banda
- Vicenda Pellini, il sindaco Tito d’Errico: prioritario destinare risorse ad Acerra
Brucia un’azienda chimica a Caivano, ad Acerra domani scuole chiuse
Nell’ordinanza del sindaco Tito d’Errico tutte le misure prese in via precauzionale.
ACERRA – All’esito del vertice con la Prefettura di Napoli in riferimento all’incendio divampato a Caivano, in località Pascarola, che produce un’alta e distesa nube di fumo interessante le aree circostanti l’edificio e visto che la nube di fumo si può diffondere su questa Città, ritenuto in via precauzionale di dover adottare provvedimenti a tutela sanitaria ed ambientale per la messa in sicurezza della popolazione per scongiurare pericoli derivanti dalla presenza dei fumi prodotti dall’incendio; il sindaco di Acerra Tito d’Errico ha firmato un’ordinanza che prevede le seguenti misure:
– la chiusura ad horas dei parchi pubblici e privati;
– per il giorno Giovedì 10/04/2025 la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio del Comune di Acerra;
– per il giorno Giovedì 10/04/2025 la chiusura del civico cimitero;
– è vietato utilizzare le risorse idriche provenienti da vasche e pozzi non protetti dalle precipitazioni aeree per fini alimentari;
– evitare temporaneamente ed in via del tutto provvisoria la permanenza nelle aree esterne e nelle strade pubbliche;
– lavare accuratamente frutta, ortaggi e verdura prima di mangiarli;
– tenere le porte e finestre chiuse delle abitazioni;
– non utilizzare gli impianti di areazione e condizionamento;
salvo ogni successivo e diverso provvedimento che si renderà necessario all’evolversi della situazione.
COM. STAMPA










