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“Madonnina mia, riempi Giulia di baci come facevo io”
A partecipare alla cerimonia funebre solo un piccolo gruppo di familiari Insieme a pochissime autorità locali. Il feretro è arrivato poco dopo le 9 in una bara bianca tra le lacrime dei familiari, distrutti da un dolore atroce. All’esterno della Cattedrale, sulla piazza, un nutrito gruppo di giornalisti, telecamere e cittadini, che hanno voluto salutare Giulia con palloncini bianchi e rosa. Don Gustavo ha ricordato l’impegno e la fede di Angela e la laboriosità del marito, Vincenzo, per una tragedia definita “troppo grande”.
nadia sessa
fonte foto L’Osservatore Acerrano










