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Rapina al centro scommesse, i carabinieri risolvono il caso in un’ora
ACERRA – Rapina al centro scommesse, indagine lampo dei carabinieri: arrestati quattro ragazzi, fondamentali le telecamere del Comune e la collaborazione dei cittadini. E’ quanto avvenuto nel pomeriggio di domenica, quando a conclusione di una intensa attività investigativa i carabinieri della stazione di Acerra, diretti dal comandante Giovanni Caccavale, hanno bloccato due 19enni, Antonio Riccardi e Karim Bejaoui e due minori, di 17 anni e 15 anni. I fatti risalgono al primo pomeriggio di ieri quando in due – armati e a volto coperto – hanno fatto irruzione all’interno di una sala scommesse Eurobet, ubicata tra via Vittorio Veneto e via San Gioacchino, dopo aver cacciato via alcuni clienti presenti nel locale. Bottino circa 3mila euro e la successiva fuga a piedi: ma è in questi frangenti che i due vengono notati da diversi cittadini che danno l’allarme alle forze dell’ordine. La coppia arriva nel parcheggio del cimitero dove trova una Jeep Renegade con a bordo i due complici per la fuga, ma il tragitto fino all’area di sosta viene immortalato dalle telecamere di videosorveglianza del Comune di Acerra, dalle quali i carabinieri possono risalire a tutto il percorso dell’auto che infatti viene rintracciata poco dopo nei pressi del rione Gescal. Nella macchina è stata rinvenuta e sequestrata una pistola a salve priva del tappo rosso, oltre all’abbigliamento che si ritiene utilizzato nel raid. Dopo le formalità di rito i due 19enni sono stati trasferiti a Poggioreale, gli altri due due presso il Centro di Giustizia minorile dei Colli Aminei.
”Un risultato positivo ottenuto con la collaborazione di tutti – ha sottolineato il sindaco a margine dell’operazione dei carabinieri – un plauso alle forze dell’ordine innanzitutto per l’incessante lavoro quotidiano: hanno risolto in tempi brevissimi un caso legato ad un fenomeno predatorio anche grazie alle telecamere del Comune. E non è la prima volta che la nostra videosorveglianza risulta fondamentale nell supporto all’attività investigativa: noi come ente pubblico faremo sempre la nostra parte e proprio per questo stiamo implementando la videosorveglianza con due importanti progetti che già ci sono stati finanziati con l’obiettivo di rendere la città più sicura. Un ringraziamento, poi, a quei cittadini che non si voltano dall’altro lato: rinnovo l’invito a denunciare e segnalare sempre ogni forma di reato ed illegalità collaborando con le forze dell’ordine e le istituzioni”.
nadia sessa










