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La centralità di Acerra nella politica ambientale regionale
Il ruolo chiave della città e dei suoi rappresentanti istituzionali in sede locale e regionale.
Acerra centrale nella politica ambientale regionale. E’ il dato emerso dopo la ‘visita’ ad Acerra del Presidente della Giunta Regionale della Campania Vincenzo De Luca, per quella ‘svolta’ che da un lato restituisce appieno alle istituzioni ed ai suoi rappresentanti il ruolo decisivo di governo e gestione di delicate ed importanti politiche territoriali e dall’altro eleva Acerra come città ‘chiave’ delle questioni ambientali. Al Teatro Italia, infatti, il presidente De Luca ha affrontato i temi cruciali per le politiche ecologiste campane: fissati i paletti non solo sul termovalorizzatore, dunque, con lo stop definitivo alla quarta linea, ma pure sugli altri due elementi fondamentali come lo smaltimento delle ecoballe ed i centri di compostaggio.
Delineare in quella sede la politica ambientale della Campania – del presente e del futuro – su input della rappresentante territoriale eletta in consiglio regionale, ha significato accrescere la centralità della città sotto questo aspetto rafforzando le istanze autorevolmente partite da Acerra anche attraverso il massimo organo rappresentativo locale, il consiglio comunale. Il governo dei territori, in proposito, ha ben altra responsabilità rispetto alle pur legittime voci di protesta dei comitati, i quali pure godono e beneficiano dei propri riferimenti politici. Che la manifestazione al Teatro Italia abbia rappresentato un indirizzo preciso, un ‘nuovo corso’ – dunque una vera svolta sull’ambiente – è stato riconosciuto anche dall’autorevole voce di Monsignor Antonio Di Donna, Vescovo della Diocesi di Acerra, che nel corso del Certamen Acerranum ha parlato “di spiragli” e che “una luce in fondo al tunnel si inizia a intravedere”.
(guido caiazzo)










