Almeno il triplo i partecipanti secondo gli organizzatori. Presenti Chiesa, amministrazione comunale e scuola.
ACERRA – Acerra scende in piazza per dire no all’eventuale quarta linea del termovalorizzatore. Una manifestazione promossa dal Comitato Unitario ambientalista ha attraversato nel pomeriggio le strade della città con partenza da piazza Duomo e chiusura in serata davanti al Municipio. Secondo fonti delle forze dell’ordine hanno partecipato al corteo poco più di 4mila persone; più del triplo, invece, i presenti per gli organizzatori.
Un’iniziativa nata diverse settimane fa a seguito della votazione in consiglio regionale di uno stanziamento di circa 27 milioni di euro destinati per l’impianto di Acerra. In quella sede, in realtà, Fulvio Bonavitacola, vicepresidente della giunta regionale della Campania con delega all’ambiente, ribadì il grande equivoco generato sul possibile utilizzo di quel fondo, che riguarda esclusivamente l’ammodernamento dell’impianto e, in futuro, l’eventuale realizzazione di una quarta linea destinata, però, a mere funzioni di supplenza in caso di avaria o di fermo manutentivo di quelle esistenti, escludendo, dunque, l’aumento dei rifiuti trattati nel termovalorizzatore. Il corteo di oggi ha visto la partecipazione, tra gli altri, dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Tito d’Errico, del Vescovo Antonio Di Donna, delle scuole della città (hanno aderito tutti i dirigenti scolastici), di diverse associazioni provenienti anche dai territori limitrofi e di esponenti politici nazionali e regionali.
Una manifestazione che arriva ad appena una settimana dalla conclusione della Conferenza di Servizi che ha dato di fatto il via libera al rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale dell’impianto. Al tavolo della Regione solo il Comune di Acerra ha dato parere negativo, con diversi enti ed i comitati ambientalisti che invece hanno disertato l’incontro. In alcuni punti del percorso sono state adagiate tute bianche sporche di vernice rossa sangue, sotto cartelli con la scritta ‘A chi tocca’. “La città è scesa in piazza per dire ‘no’ all’unisono alla realizzazione della quarta linea del termovalorizzatore – ha spiegato il sindaco Tito d’Errico – l’amministrazione comunale continuerà a lavorare sull’aspetto ambientale e della salute pubblica per tutelare Acerra e gli acerrani senza strumentalizzazioni di parti politiche e con atti amministrativi concreti, che restano patrimonio di tutti, anche di coloro che non sono animati da uno spirito democratico, che non sanno e non vogliono ascoltare. Che prevalga, dunque, sempre un fronte comune per portare avanti le istanze del territorio nell’esclusivo interesse della cittadinanza”.
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