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Tentata estorsione al bar, tre insospettabili finiscono in carcere
Sottoposti a fermo di indiziato di delitto, sono accusati di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.
ACERRA – Martedì sera gli agenti del commissariato di polizia di Acerra, con il supporto dei colleghi della Squadra Mobile di Napoli hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto tre giovani del posto, tutti incensurati ed intorno ai 20 anni. Il provvedimento è stato emesso dalla Dda partenopea, pubblico ministero Giuseppe Visone.
V. F., R. E. e D. T. sono accusati di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni di un noto bar del centro storico di Acerra. I tre, naturalmente, sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva passata in giudicato. Secondo quanto trapelato, il terzetto avrebbe richiesto una sorta di pizzo attraverso una lettera. Uno dei tre è il nipote di uno dei vecchi capi della mala di Acerra, detenuto.
Dopo le formalità di rito il terzetto è stato trasferito presso l’istituto penitenziario di Secondigliano in attesa che venga fissata l’udienza di convalida del fermo.










