Cronaca e Attualità

Coca sull’asse Acerra-Maddaloni, quattro condanne e un’assoluzione

La decisione del gup a conclusione dell’abbreviato. Cade l’ipotesi associativa.

ACERRA – Droga sull’asse Acerra-Maddaloni, quattro condanne ed un’assoluzione, ma cade l’ipotesi associativa. E’ quanto ha stabilito il gup del tribunale di Napoli Maria Gabriella Iagulli nei confronti di altrettante persone accusate a vario titolo di spaccio. Al termine del processo celebrato con il rito abbreviato Luca Altobelli, 36enne di Acerra detto ‘luchetto’ rimedia 9 anni e 4 mesi in continuazione con sentenza divenuta definitiva lo scorso gennaio, mentre il suo ‘luogotenente’ Antonio Paragella, 58enne pure lui acerrano meglio conosciuto come ‘o zio oppure ‘o profumato prende 8 anni. A Luigi Iovino, detto dentino, 36enne di Maddaloni vengono inflitti 4 anni e 3 mesi, a Patrizio Pascale, ‘o faccese, 44enne di Maddaloni 7 anni e 6 mesi in continuazione con precedente sentenza. Assoluzione, invece, per Fabio Barba, alias fabiolino, 39enne di Acerra perché il fatto non sussiste. Anche gli altri imputati sono stati assolti da alcune ipotesi di reato.

I cinque furono coinvolti in un’indagine dei carabinieri di Maddaloni – supportati dai colleghi di Acerra – che bloccarono un giro di cocaina e crack tra i due paesi. Si trattava di uno stralcio di un altro procedimento della Procura di Santa Maria Capua Vetere nato da un esposto anonimo sulla presenza di un florido spaccio di coca a Maddaloni. Il prosieguo delle investigazioni – in particolare delle intercettazioni telefoniche da giugno 2020 – avrebbe consentito di individuare il gruppo con base ad Acerra attivo anche sul vicino comune del Casertano. Secondo l’accusa sarebbe stato il 36enne acerrano a decidere le modalità di gestione dell’attività tra prezzo di vendita, modalità e tempi delle consegne e mettendo a disposizione la propria abitazione per custodire la droga.

I fatti contestati vanno da novembre 2020 fino a maggio 2021. Per gli inquirenti sarebbero stati spacciati quotidianamente circa cento ‘pallini’ per un volume d’affari intorno ai 2mila euro al giorno.

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