Il nuovo corso del partito arriva al circolo di piazza Castello con oltre il 60% di preferenze. Al via il rinnovo della politica di sinistra.
ACERRA – L’onda nuova e dirompente di Elly Schlein si è abbattuta sulla vecchia nomenclatura del Pd ed ha consegnato al paese un partito vivo e con una infinita voglia di partecipare ed incidere da parte dei suoi militanti nella ricostruzione di un soggetto politico marcatamente di sinistra, moderna e progressista. Sono da poco passate le 22,00 quando la nuova Segretaria si presenta alla stampa dal suo quartier generale di Roma e con una vistosa emozione ribadisce: “ancora una volta non ci hanno visto arrivare” riferendosi al gruppo dirigente apertamente schierato che nei giorni precedenti al voto aveva fatto trapelare da più parti un incauto ottimismo circa la vittoria del “rassicurante” Bonaccini. Così non è stato. Già dalle ore 13,00 i primi dati sull’affluenza, in forte ascesa nonostante il maltempo, lasciavano presagire un esito non scontato.
Anche ad Acerra, così come in altri 23 comuni della provincia di Napoli, le primarie hanno sorriso alla Schlein anche se Bonaccini ha di fatto prevalso in quasi tutta la regione. Al seggio, allestito in Piazza Castello dai volontari e militanti della locale sezione, si sono recati 369 elettori. Una partecipazione importante considerata la giornata di pioggia unita alle difficoltà degli ultimi anni del Pd acerrano in termini di partecipazione e consenso. Il risultato dello spoglio è schiacciante: 226 voti per Elly Schlein, 141 per Stefano Banaccini, dato questo che conferma lo stesso rapporto di forza del voto riservato agli iscritti del 12 febbraio quando 41 tesserati scelsero la deputata e 26 il suo antagonista governatore emiliano.
I simpatizzanti, elettori e militanti hanno inteso dare un segnale netto anche in città, dove per la prima volta nella propria storia il Pd è rimasto fuori dal Consiglio comunale. Il cambio di marcia è ora più che mai non differibile anche in considerazione del congresso di circolo che porterà all’elezione del nuovo segretario o della nuova segretaria di qui a qualche settimana unitamente ai delegati all’assemblea regionale e provinciale. Anche ad Acerra quindi ci si aspetta una svolta radicale che possa consentire al partito di ritrovare una propria autonomia di proposta politica e di coinvolgimento delle altre forze progressiste, scevro da interessi di sorta rispetto all’attuale gestione amministrativa, ma che al tempo stesso che riesca finalmente ad uscire dal cono d’ombra in cui si è infilato e dal quale fa sempre più fatica a riemergere, sopratutto in considerazione del fatto che l’opposizione fatta di slogan e carte bollate sembra essere poco confacente alla storia politica e culturale del partito e molto più al populismo demagogico a cinque stelle.
Quanto ai delegati all’assemblea nazionale, con le verifiche ancora in corso, risulterebbero eletti nel collegio di Acerra-Somma Vesuviana: Franco Canzerlo, Roberta Baggio, Raffaele Coccia e Mena Tiziano per Bonaccini, Lucia Ricci e Giovanni Nappi per Schlein. Nulla da fare per l’unico acerrano candidato con Bonaccini, Salvatore Siciliano che resta fuori.
Nadia Sessa
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