Accogliendo il ricorso dell’avvocato Giovanni Bianco, la Cassazione annulla l’ordinanza nei confronti del 17enne.
ACERRA – Conflitto a fuoco nel quale due ventenni morirono sparandosi a vicenda, cadono le accuse per il ragazzo accusato di guidare lo scooter. E’ quanto ha stabilito la Cassazione nei confronti del giovane – minorenne all’epoca dei fatti contestati – che era in sella a un motorino insieme a Pasquale Di Balsamo, una delle vittime.
Lo scooter affiancò la macchina condotta da Vincenzo Tortora e i due si colpirono l’uno contro l’altro morendo entrambi poco dopo per le lesioni riportate.
La Suprema Corte ha accolto in pieno il ricorso presentato dal legale di fiducia dell’imputato, l’avvocato Giovanni Bianco, annullando l’ordinanza cautelare emessa a inizio maggio e rinviando per nuovo giudizio davanti al tribunale dei minorenni. I fatti oggetto di questo procedimento risalgono allo scorso aprile. Nella concitata notte del duplice omicidio, furono esplosi anche diversi colpi di arma da fuoco nei pressi della sua abitazione.
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