In 1500 hanno invaso le strade di Acerra per la manifestazione che rilancia il movimento anticamorra 40 anni dopo.
ACERRA – “Acerra è fiera di voi: viva i nostri ragazzi, viva Acerra” è il messaggio rivolto dal sindaco Tito d’Errico agli studenti del de’ Liguori che dopo 40 anni hanno rilanciato il movimento anticamorra con una marcia tra le strade di Acerra. In 1500 circa tra studenti, istituzioni politiche e religiose, forze dell’ordine e semplici cittadini sono partiti dalla sede della scuola in via don Puglisi per arrivare a piazza Duomo. Qui i liceali hanno consegnato un documento al Vescovo Antonio Di Donna chiedendo “alle scuole di fare dell’educazione della legalità il cardine dei percorsi formativi, alle famiglie ad educare i propri figli sulla necessità di impegnarsi con passione e sacrificio per costruire un progetto di vita mettendoli in guardia dall’illusoria facilità di guadagno che prospetta la criminalità organizzata ed alle istituzioni di promuovere azioni concrete per la legalità a tutela di tutti i cittadini, in particolare per i ragazzi più a rischio”.
“A nome dell’amministrazione comunale faccio mie queste richieste – ha sottolineato d’Errico agli studenti – faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità per accompagnarvi in questa lotta perché il futuro è vostro. Si sta seminando bene e sono certo che cresceranno belle piante. Questi ragazzi prendono il testimone dei ragazzi di 40 anni fa in questa nuova battaglia contro la camorra, un cancro ancora non debellato e che minaccia con le sue metastasi di deturpare il corpo sociale. I nostri giovani hanno il diritto di studiare in libertà, in dignità e a non andare via dalle proprie terre. Perché queste sono le proprie radici e qui si sono formati. Contro la camorra non vale solo l’azione repressiva, c’è bisogno di costruire una cultura. Sono ragazzi maturi, sono stati capaci di costruire una grande manifestazione. Acerra è fiera di voi, io dico: portate avanti le vostre idee perchè gli uomini passano ma le idee restano. Viva i nostri ragazzi, viva Acerra, viva il de’ Liguori”.
“Noi adulti chiediamo perdono a voi ragazzi perché non sempre vi abbiamo formato alla libertà” una delle raccomandazioni del Vescovo Di Donna agli studenti, ai quali ha consigliato “di non rinunciarvi mai, a qualsiasi prezzo. E studiate, studiate il fenomeno camorra, per capirne le trasformazioni. Siate cittadini e non sudditi mantenendo vive le mobilitazioni delle coscienze e rispettando le leggi, fin dall’età scolastica”. “Dopo 40 anni Acerra ribadisce ancora una volta che la camorra ci fa schifo – ha spiegato il consigliere regionale Vittoria Lettieri – come vicepresidente della commissione regionale anticamorra sosterremo sempre le iniziative di tutti i giovani della Regione che si mobilitano e lottano contro le mafie”. “Il grido d’aiuto degli studenti di oggi – il monito del preside Giovanni La Montagna – è lanciato anche per evitare la fuga di cervelli. Questi ragazzi vogliono restare qui liberi dai condizionamenti della malavita organizzata”.
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