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Accoltellato per un regolamento di conti, 26enne condannato
Per lo stesso fatto, avvenuto ad Acerra a settembre dell’anno scorso, sono imputate altre tre persone.
ACERRA – Spedizione punitiva per un regolamento di conti, condannato Emanuele D’Agostino (nella foto). E’ quanto ha stabilito il tribunale di Nola nei confronti del 26enne di Acerra, detto ‘o tonn, accusato del tentato omicidio di Rosario Esposito Soriano. Al termine del processo celebrato con il rito abbreviato rimedia 12 anni, una pena decisamente inferiore rispetto alla richiesta del pubblico ministero che si era espresso per 16 anni di reclusione. L’imputato è difeso dall’avvocato Ciro Bianco.
Nell’ambito della stessa vicenda richiesta di rito alternativo arrivata anche da Emanuele Ricci, 28enne di Caivano e Vincenzo Della Valle, detto Masaniello, 31enne di Acerra, la cui posizione verrà discussa il mese prossimo. Ha scelto il dibattimento, invece, Giancarlo Avventurato, pure lui acerrano. Il quartetto è imputato per il raid avvenuto a settembre dell’anno scorso, quando Esposito Soriano venne ferito a coltellate a piazza San Pietro. Nella circostanza la vittima venne avvicinata dagli aggressori mentre camminava e dopo una prima colluttazione con uno del ‘branco’ sarebbe stato accerchiato e successivamente pestato a calci e pugni. Infine fu colpito con numerosi fendenti da arma da taglio alle braccia, al collo e al torace. Per questa vicenda è indagato anche un 17enne, che gli avrebbe rifilato un calcio.
Secondo gli inquirenti il presunto movente dell’azione delittuosa sarebbe da individuare nel contrasto insorto sul territorio di Acerra per la gestione di una piazza di spaccio di sostanze stupefacenti, anche se dall’ordinanza di custodia cautelare era emerso pure che a dare inizio alla lite potrebbe essere stato un motivo passionale legato ad una donna.










