Elezioni Politiche: vittoria annunciata del centrodestra, crolla il centrosinistra ma nella Città Metropolitana di Napoli il M5S fa 11 su 11.
ACERRA – Giorgia Meloni stravince le elezioni: Fratelli d’Italia traina il centrodestra, la sinistra crolla ma i Cinquestelle a Napoli fanno l’en-plein e si confermano il primo partito. Al Sud – ed in particolare a Napoli e provincia – è astensionismo record: vota solo un cittadino su due. E’ l’analisi delle Elezioni Politiche a scrutini oramai ultimati che sanciscono il successo annunciato della leader della destra italiana che si appresta a diventare il primo premier donna della storia del paese. Fdi che guida la coalizione di centrodestra in cui ci sono il flop della Lega e la perdita di consensi generale di Forza Italia, che va di poco sopra il Terzo Polo. Debacle Noi Moderati che non raggiunge lo sbarramento del 3% e si salva grazie a qualche collego uninominale del Nord.
NAPOLI A CINQUESTELLE Una vittoria elettorale annunciata, dunque, ma che registra l’anomalia del ‘caso Napoli’. Nella terza città d’Italia e nella sua area metropolitana, infatti, gli 11 collegi uninominali di Camera e Senato vengono conquistati tutti dal Movimento Cinque Stelle, a conferma della ‘particolare’ situazione socio-economico-culturale. A Fuorigrotta – Camera – l’ex ministro Sergio Costa surclassa Luigi Di Maio che resta fuori dal Parlamento. Chi vi entra, invece, è l’avvocato Carmela Auriemma, consigliere comunale di opposizione ad Acerra, che col vento in poppa a ‘cinquestelle’ di tutta Napoli e provincia doppia i suoi avversari nel collegio, due medici, Paolo Siani per il centrosinistra e Tina Donnarumma per il centrodestra. Il Movimento Cinquestelle vince in tutti e tredici i Comuni del Collegio, con la punta più alta proprio ad Acerra (oltre 12mila voti, ma dove vota meno di un cittadino su due) a sfiorare il 60%. Alle Comunali di soli tre mesi fa il Movimento aveva ottenuto poco più di 1100 voti. Il M5S vince ‘tanto a poco’ in 9 collegi su 11 e ‘di misura’ a Somma Vesuviana e soprattutto a Torre del Greco, dove Gaetano Amato supera di soli 400 voti Annarita Patriarca (centrodestra). Al Senato il collegio di Acerra avrà come suo riferimento il capitano dell’Esercito Raffaele De Rosa, pure eletto con un plebiscito contro il senatore uscente Barbaro per il centrodestra e Leonardo Impegno per il centrosinistra. Centrosinistra che non ottiene nemmeno un seggio tra i collegi uninominali (Camera e Senato) in tutta la regione Campania.
PROPORZIONALE CAMERA Pienone Cinquestelle anche al proporzionale: nel Collegio Plurinominale alla Camera eletto anche Alessandro Caramiello, oltre a Sergio Costa e Carmela Di Lauro che però sono già eletti all’Uninominale e quindi faranno felici qualche altro candidato del Movimento di Collegio diverso. Nonostante la quarta (e ultima) posizione in lista al Proporzionale, in caso di mancata elezione all’Uninominale Carmela Auriemma sarebbe stata ‘ripescata’. e comunque eletta visto il successo del partito. Nel centrodestra ce la fanno Antonio Tajani (Forza Italia) con Marta Fascina (compagna di Berlusconi) e Tullio Ferrante a seguire in caso il segretario ‘azzurro’ dovesse optare per un altro collegio e Marta Schifone per Fratelli d’Italia. Per il centrosinistra diventa deputato il segretario provinciale del Pd Marco Sarracino mentre per il Terzo Polo viene eletto Ettore Rosato, con Angelica Saggese pronta in caso di ‘rinuncia’.
PROPORZIONALE SENATO Beneficiano del plebiscito a Napoli del Movimento Cinquestelle anche Mariolina Castellone, Luigi Nava e Vincenza Aloisio. Per Fratelli d’Italia entra l’ex presidente del Senato Marcello Pera, per Forza Italia Silvio Berlusconi che potrebbe scegliere anche un altro collegio lasciando il posto ad Annamaria Bernini o a Francesco Silvestro. Per il centrosinistra il seggio va al ministro uscente Dario Franceschini che potrà cederlo (se ne sceglie uno diverso) a Valeria Valente. Nel complicato algoritmo che assegna i seggi c’è posto anche per un eletto di Azione-Italia Viva: è Matteo Renzi, poi a scalare eventualmente l’ex ministro Maria Stella Gelmini e il deputato uscente di Nola Paolo Russo, fuoriuscito da Forza Italia.
L’ONOREVOLE CONSIGLIERE La normativa vigente consente all’onorevole Carmela Auriemma di poter continuare con un doppio incarico anche la sua attività di consigliere comunale ad Acerra. In caso di rinuncia e di dimissioni al suo posto entrerebbe Francesco Affinito. Nell’Assise di giovedì, tuttavia, prevista la sua ‘prima’ seduta consiliare da parlamentare, in attesa dell’insediamento ufficiale a Roma, dove seppur tra i banchi dell’opposizione proverà a ‘sotterrare l’ascia di guerra’ lavorando con responsabilità dalle ‘stanze dei bottoni’ per Acerra, gli acerrani e tutti i cittadini del Collegio che l’hanno scelta come propria referente nella Capitale. L’auspicio è che nonostante il suo partito sia stato confermato prima forza politica della Città Metropolitana, lei ed i neo eletti del Collegio siano presenti realmente sul territorio rispetto ai ‘fantasmi grillini’ scelti nel 2018 di cui nessuno ricorda volto e nome e che nulla hanno fatto sui temi dell’ambiente, dell’occupazione e della sicurezza. Con la neodeputata si è complimentato il sindaco Tito d’Errico: “Congratulazioni a Carmela Auriemma per il prestigioso risultato raggiunto, sarà la voce di Acerra in Parlamento a prescindere dagli schieramenti politici. In bocca al lupo Onorevole”.
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