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Far west nello Spiniello, il presunto ‘pistolero’ incastrato dai ferri nella gamba
E’ quanto emerso dalle indagini della polizia coordinate dalla Dda. Il 31 luglio scorso sparati ben 11 colpi.
ACERRA – Sparatoria al Parco Novecento, incastrato dai ferri ortopedici alla gamba. E’ grazie alla vistosa strumentazione medica immortalata dalle telecamere di videosorveglianza con tanto di riscontro social che gli agenti del locale commissariato unitamente ai colleghi della Squadra Mobile hanno arrestato ad Acerra Raffaele Morgillo, 19enne del posto. Il giovane è accusato di duplice tentato omicidio ed armi, reati contestati con l’aggravante della modalità mafiosa: è stato destinatario ieri mattina di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Napoli Luca Rossetti su richiesta della Dda partenopea che ha concordato con le risultanze investigative della polizia.
I fatti oggetto di questo procedimento risalgono al 31 luglio scorso nel rione Spiniello e secondo la ricostruzione di forze dell’ordine ed Antimafia il 19enne avrebbe fatto fuoco all’impazzata contro un ragazzo di 17 anni, vero obiettivo del raid, ferendo casualmente anche una sedicenne, totalmente estranea alle dinamiche malavitose acerrane, che attendeva le amiche seduta su una panchina del Parco Novecento. Ed è proprio il contesto criminale locale nel quale gli inquirenti inquadrano l’increscioso episodio: quella sera il 19enne sarebbe stato in sella ad uno scooter guidato da un complice minorenne e vedendo il rivale seduto a via d’Aragona avrebbe fatto fuoco ben 11 volte. Tanti sono i bossoli di una calibro 9×21 recuperati dalla Scientifica. La vittima ‘designata’ restò ferita al piede, con la giovane che venne colpita all’inguine ed al piede dai proiettili vaganti. Gli investigatori non escludono nemmeno che la ragazzina sia stata colpita nel tentativo dell’altro ragazzo di farsi scudo delle numerose persone presenti mentre provava a scappare per evitare le ‘botte’. Dall’indagine sarebbe emerso che il movente potrebbe essere riconducibile alla volontà di Morgillo di punirlo per la fedeltà manifestata al gruppo criminale contrapposto a quello dei Terracciano-Tedesco, meglio conosciuto come i ‘pintonio’. Il 17enne, infatti, è considerato dagli inquirenti vicino al gruppo dei ‘marcianisiell’ ed era uno dei passeggeri dell’auto nella quale viaggiava Vincenzo Tortora, protagonista la notte del 28 aprile scorso del conflitto a fuoco contro Pasquale Di Balsamo. Alla fine di un folle inseguimento morirono entrambi.
Fondamentali per l’esito delle indagini si sono rivelate le immagini delle telecamere di videosorveglianza che hanno ritratto il 19enne in sella ad uno scooter con dei vistosi ferri ortopedici alla gamba sinistra. Particolare, questo, riscontrato anche dalle foto sui social










