Spaccio tra Acerra e Pomigliano e favoreggiamento al boss, 8 condanne e 7 assoluzioni

By on 10 febbraio 2022

La sentenza per 15 imputati in abbreviato: caduta l’ipotesi associativa.

ACERRA – Gestione dello spaccio tra Acerra e Pomigliano e favoreggiamento al boss: 7 tra assoluzioni e prescrizioni, in 8 condannati ma cade l’ipotesi associativa. E’ quanto ha stabilito il gip del tribunale d Napoli Saverio Vertuccio nei confronti di 15 persone (di Acerra, Pomigliano e del Nolano) accusate a vario titolo di favoreggiamento personale, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e singole cessioni di droga. Al termine del processo celebrato con il rito abbreviato Ciro Affinito, meglio noto come nas ‘e cane, rimedia 6 anni (richiesta ben 14 anni, difeso dall’avvocato Sabato Graziano), Salvatore Ferretti 6 anni e 6 mesi (la Dda aveva invocato 16 anni, difeso dall’avvocato Antonio Abet), suo fratello Aniello Ferretti 3 anni e 4 mesi, Franco Natale, detto zio Frank 7 anni, Sabatino Porricelli 4 anni e 4 mesi, Annibale Di Monda 4 anni e 2 mesi (chiesti 8 anni, difeso dagli avvocati Michele Sanseverino e Isidoro Spiezia), Giuseppe Sirignano alias sacchetto 3 anni (invocati 7 anni, difeso dall’avvocato Giovanni Bianco) e Alfonso Saraco 1 anno.

Il giudice ha dichiarato il non doversi procedere per intervenuta prescrizione nei confronti di Esterina Borrelli (assolta dal reato associativo, difesa dall’avvocato Saverio Campana) e Sonia Zucaro (con l’ipotesi di reato di spaccio riqualificata come fatto di lieve entità), oltre che per Vito Tortora  ‘o prufessore, Salvatore Panico  ‘o merdill, Monica Mingione ‘a munacella e Francesco Petrella: per quest’ultimo, difeso dall’avvocato Elisabetta Montano, reato estinto (il favoreggiamento alla latitanza di un ras acerrano) e quindi prescritto con l’esclusione dell’aggravante mafiosa. Assoluzione piena per Stefano De Falco (difeso dall’avvocato Giovanni Carlo Esposito) perche il fatto non sussiste, mentre tutti e 15 gli imputati sono stati assolti dalla contestata associazione a delinquere finalizzata allo spaccio. Accolte, nello specifico, le argomentazioni giuridiche prodotte dal collegio difensivo, composto anche dagli avvocati Antonio Abet, Onofrio Annunziata, Sergio Simpatico, Nicola Pellino e Gianmario Sposito.

Gli imputati furono colpiti lo scorso giugno da un’ordinanza cautelare giunta a conclusione di un’indagine avviata a seguito della latitanza di Salvatore Calabria, alias ‘o paulotto, esponente apicale della mala acerrana, il quale, resosi irreperibile all’indomani della condanna definitiva e dell’emissione della custodia in carcere in relazione all’omicidio di Giovanni Sodano, venne arrestato a marzo del 2015. L’inchiesta, oltre a consentire di assicurare alla giustizia il latitante e di individuare le persone che, con ruoli diversificati, avrebbero fornito supporto logistico ed economico al fine di agevolarne l’irreperibilità, avrebbe fatto emergere anche due distinte organizzazioni (ipotesi caduta in sede di giudizio) dedite al traffico di cocaina e crack attive principalmente a Pomigliano d’Arco ed Acerra.

Centro Servizi Acerra