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Spaccio di droga, condanne confermate per il gruppo ‘a for ‘a porta
Per un imputato leggera riforma della sentenza dovuta ad un mero errore di calcolo materiale del primo grado.
ACERRA – Holding della droga del rione ‘a for ‘a porta, confermata – in sostanza – la sentenza di primo grado. E’ quanto ha stabilito la IV Sezione della Corte d’Appello di Napoli nei confronti di sei giovani di Acerra accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio e singole cessioni di stupefacente. Per Gennaro Montano confermati 2 anni, 6 mesi e 20 giorni, Pasquale Cozzolino 2 anni e 8 mesi, Laurenc Lica 1 anno, 10 mesi e 20 giorni, Vincenzo D’Angelo 4 anni e 8 mesi e Rosario Esposito Soriano – l’unico al quale non era contestato il reato associativo – 1 anno e 4 mesi.
Leggera riduzione, invece, per Giovanni Parità che prende 2 anni e 10 mesi per un mero calcolo errato adottato in sede di sentenza di primo grado. Compongono il collegio difensivo gli avvocati Elisabetta Montano e Domenico Paolella. In abbreviato tutti gli imputati erano riusciti ad evitare la ‘stangata’. In questa vicenda era stato coinvolto anche Pasquale Di Buono, figlio del ras Vincenzo ‘o marcianisiell, che ha scelto l’ordinario e di recente è stato condannato a 6 anni.
Il gruppo fu colpito a maggio del 2020 da un’ordinanza di custodia cautelare emessa a conclusione di un’attività investigativa condotta dai carabinieri della stazione di Acerra. Stando alle contestazioni i giovani farebbero parte di un gruppo riconducibile ai ‘marcianisielli’, con roccaforte nel rione ‘a for a porta’, dedito all’acquisto, trasporto, distribuzione e commercio di diversi quantitativi di hashish, cocaina e marijuana.










