- Nuovi scenari per il futuro dell’Antica Città di Suessola: il convegno con la Soprintendenza
- Tentata estorsione alla scuola materna, quattro arresti
- Nuova alleanza criminale tra Acerra, Marigliano e San Vitaliano: 12 arresti
- Figurini teatrali e camerino virtuale al ‘Suor Orsola Benincasa’ per i 2500 di Napoli: taglio del nastro alla mostra
- Ad Acerra gli ‘Stati Generali’ dell’ambiente
- Ambiente e salute, le richieste del Consiglio Comunale alla Regione: rispettare l’obbligo di bonificare il territorio e ampliare screening e monitoraggio qualità dell’aria
- Spengono incendio di un’auto e mettono in sicurezza i passeggeri, encomio per tre volontari della Protezione Civile di Acerra
- Tentata estorsione alla ditta edile, condannato
- Ad Acerra si balla sulle note degli Anni 90
- Ambiente, il Comune di Acerra vince il giudizio: la Regione deve fare le bonifiche
Distrutta la corona in ricordo del 25 aprile, Piatto: Acerra colpita da intolleranza e fanatismo
Il grave atto vandalico avvenuto la scorsa notte a piazzale Renella.
ACERRA – Un gesto ignobile, che ‘brucia’ in una sola notte ‘brucia’ il ricordo della Resistenza. E’ quanto avvenuto la scorsa notte in piazzale Renella, dove ignoti hanno distrutto la corona di alloro deposta ieri dalle istituzioni locali in memoria del 25 Aprile, Festa della Liberazione davanti al monumento ai caduti di Acerra. Un colpo al cuore della città medaglia d’oro al merito civile e che conserva nel proprio Dna i valori della Resistenza fin dalla rappresaglia tedesca seguita alla ribellione dell’ottobre 1943.
“La notizia dell’atto vandalico è un qualcosa di gravissimo che indigna – ha sottolineato il presidente del consiglio comunale Andrea Piatto – il virus dell’intolleranza e del fanatismo colpisce la nostra comunità, che invece si riconosce da sempre nei valori e nei principi della democrazia e dell’antifascismo. Chiunque sia stato non pensi di intimorirci e se ne assuma le conseguenze. Di fronte a questi atti noi diciamo ancora più forte: viva la Democrazia, viva la Resistenza. E’ da tempo che invito ad una moderazione dei toni, soprattutto sui social. Ridiamo il primato alla coscienza, denunciamo gli squadristi da tastiera e impegniamoci a sanare i conflitti. Le parole sono pietre, usiamole per costruire ponti”.
La condanna dell’atto vandalico arriva anche dalla locale destra, con le dichiarazioni di Raffaele Barbato: “Il gesto contro il ricordo della resistenza rappresenta il degrado sociale e culturale della nostra città – spiega l’esponente di Fratelli d’Italia – la mancanza di sicurezza e la presenza di zone franche diventati veri ghetti al centro della città, nessuno provi a trasformarlo in un caso politico che non esiste, alcune zone della città sono di prassi presidiate da bande di ragazzi senza valori, cultura e memoria. Il centro storico di Acerra è diventato un ricettacolo di illegalità diffusa e chi amministra questa città ne dovrebbe dare conto e deve assumersi le proprie responsabilità”.
FONTE FOTO GIORNALE TABLO’










