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Holding della droga del rione ‘a for a porta, gli imputati evitano la ‘stangata’
Condanne lievi per i 6 giovani di Acerra accusati di spaccio.
ACERRA – Holding della droga del rione ‘a for ‘a porta: 6 condanne, ma gli imputati evitano la ‘stangata’. E’ quanto ha stabilito il gup del tribunale di Napoli Linda D’Ancona nei confronti di altrettanti giovani di Acerra accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio e singole cessioni di stupefacente. Al termine del processo celebrato con il rito abbreviato Gennaro Montano prende 2 anni, 6 mesi e 20 giorni (richiesta 7 anni e 6 mesi), Giovanni Parità 2 anni, 11 mesi e 20 giorni (a fronte di una richiesta di ben 12 anni), Pasquale Cozzolino 2 anni e 8 mesi (l’Antimafia si era espressa per 10 anni), Laurenc Lica 1 anno, 10 mesi e 20 giorni (richiesta 6 anni e 6 mesi) e Rosario Esposito Soriano – l’unico al quale non era contestato il reato associativo – 1 anno e 4 mesi (chiesti 2 anni e 2 mesi). Accolta in pieno la tesi difensiva del loro legale di fiducia, l’avvocato Elisabetta Montano. A Vincenzo D’Angelo, invece, vengono inflitti 4 anni e 8 mesi, anche in questo caso pena decisamente inferiore rispetto alla richiesta della Dda partenopea di Napoli (pm Maria Di Mauro e Giuseppe Visone) che avevano invocato 12 anni di reclusione. E’ difeso dall’avvocato Domenico Paolella.
Un successo, dunque, per tutto il collegio difensivo, con la vicenda che è stata riqualificata come fatto di lieve entità e con l’aggravante mafiosa che è caduta in sede di giudizio. Gli imputati sottoposti a misura cautelare, peraltro, erano già tutti stati scarcerati. In questa ordinanza venne coinvolto anche Pasquale Di Buono, figlio del ras Vincenzo ‘o marcianisiell, che ha scelto l’ordinario ed è accusato anche di violenza sessuale. Il provvedimento fu emesso lo scorso maggio a conclusione di un’attività investigativa condotta dai carabinieri della stazione di Acerra.
Stando alle contestazioni i giovani farebbero parte di un gruppo riconducibile ai ‘marcianisielli’, con roccaforte nel rione ‘a for a porta’, dedito all’acquisto, trasporto, distribuzione e commercio di diversi quantitativi di hashish, cocaina e marijuana.










