Dà in escandescenze, arrestato per maltrattamenti. E’ quanto avvenuto sabato notte a seguito di un intervento effettuato ad Acerra dai carabinieri della locale stazione, diretti dal comandante Giovanni Caccavale, che hanno bloccato D.B., 20enne del posto.
Un pattuglia dell’Arma era intervenuta a corso della Resistenza per un’auto ribaltata: alla guida c’era era proprio il 20enne, già noto per truffa. Sul posto presenti anche la madre ed il fratello che avevano sentito il boato dalla vicina abitazione ed erano accorsi.il giovane tentava di convincere il fratello a fornire una particolare versione dei fatti: ne nasceva una colluttazione nella quale il soccorritore veniva colpito con due pugni, mentre la madre con uno schiaffo.
All’arrivo dei militari l’aggressore era scappato a casa per poi ritornare sul luogo dell’incidente in pigiama: qui ingiuriava i carabinieri e colpiva nuovamente il fratello con uno schiaffo. Nel corso della perquisizione domiciliare veniva trovato e sequestrato un coltello col quale prima aveva minacciato i familiari. Anche in caserma continuava a dare in escandescenze. Dopo le formalità di rito veniva tratto in arresto per maltrattamenti in famiglia e trasferito a Poggioreale in attesa di convalida.
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