Cronaca e Attualità

Spari in piazza dopo la lite, resta in carcere un 43enne di Acerra

I fatti avvenuti sabato scorso a Reggio Emilia. Arresto convalidato.

ACERRA – Il giudice ha convalidato l’arresto disponendo il carcere per Gaetano Lombardi, il 43enne accusato di aver sparato sabato notte in piazza del Monte, in pieno centro a Reggio Emilia, ferendo cinque ragazzi. L’uomo, operaio per una ditta che lavora nell’ambito del settore ferroviario, è accusato di tentato omicidio plurimo, lesioni, ricettazione e detenzione abusiva di arma comune da sparo, ipotesi di reato formulate dal sostituto procuratore Laura Galli, titolare dell’inchiesta. Stamattina è comparso davanti al gip Dario De Luca che lo ha interrogato.

Difeso dall’avvocato di fiducia Giovanni Bianco del foro di Nola (Napoli) – il quale ha chiesto la misura alternativa dei domiciliari in Campania, a casa dei familiari ad Acerra di cui Lombardi è originario (respinta dal giudice che ha accolto l’istanza della misura cautelare in carcere in attesa dell’inizio del processo avanzata dalla pm e tuttora è detenuto nel penitenziario di Reggio Emilia) – l’indagato ha reso dichiarazioni spontanee in aula.

“Ha dato la sua versione dei fatti – ha spiegato il legale alla fine dell’udienza – Ci sarebbe stata una lite un po’ di tempo prima coi giovani, poi si sarebbero incontrati nuovamente. Il mio assistito era già armato, ha avuto paura che lo aggredissero e ha sparato”. Sul fatto che fosse armato “Lombardi dice di essere uscito di casa con la pistola perché aveva timore di una situazione tesa e controversa col convivente della sua ex compagna (la quale ha denunciato il 43enne in passato per stalking, ndr)”. L’arma utilizzata è risultata essere stata rubata a Reggio Calabria, ma “Lombardi sostiene – continua l’avvocato Bianco – di averla trovata vicino ad un cassonetto a Reggio Emilia. È una Beretta 6,35, non mi pare sia una pistola come quelle che si usano generalmente per ben altre cose. Tant’è che la Procura non contesta la premeditazione”.

Infine – ha concluso il legale – “il mio assistito è pentito di quanto ha fatto, lo ha detto al giudice e ha chiesto scusa. Ha chiesto in che condizioni stessero i ragazzi e quando ha saputo che il più grave fosse uscito dalla terapia intensiva e che non fosse in pericolo di vita, almeno questo lo ha confortato”.  

FONTE ANSA

FOTO DI REPERTORIO

 

Admin-2014

Condividi
Pubblicato da
Admin-2014
Tags: primo piano

Ultimi articoli

Blitz della polizia in un condominio di Acerra, sequestrati due chili e mezzo di hashish e una pistola

Proseguono i servizi straordinari predisposti dalla Questura di Napoli per contrastare i fenomeni di detenzione…

1 giorno fa

Minaccia la ex mentre lei lo denuncia, arrestato

MELITO (guca) - Minaccia l’ex compagna mentre lei lo denuncia. Arrestato dai carabinieri un 28enne…

1 giorno fa

Dal ‘labor’ di Catone alla resilienza di pusher e carabinieri: smantellata piazza di spaccio

NAPOLI (guca) -  Dal ‘labor’ di Catone alla resilienza di pusher e carabinieri. Una piazza…

1 giorno fa

Ad Acerra torna l’appuntamento con la storia con la rievocazione dell’Assedio al Castello del 1421

Torna l’appuntamento con storia, torna l’Assalto al Castello, che per l’edizione 2026 si svolgerà in…

2 giorni fa

Picchia la fidanzata e viene ferito, 26enne arrestato

GIUGLIANO (guca) – Ancora un caso di violenza, l’ ennesimo in pochi giorni. Picchia la…

2 giorni fa

I carabinieri sventano un femminicidio, 63enne in manette

MELITO (guca) - Femminicidio sventato grazie al tempestivo intervento dei carabinieri, arrivati in pochi minuti.…

3 giorni fa